Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza.
Una domanda di: Massimiliano Salve,
ho una studentessa di 15 anni che mi ha confidato di aver fatto un aborto il 22 aprile, ma che ha appena scoperto di essere di nuovo incinta. Questa situazione è possibile oppure i valori della possibile gravidanza si riferiscono ancora a quelli della gravidanza interrotta? Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile professore,
quasi certamente i valori delle beta-hCG riscontrati sono dovuti alla gravidanza precedente, visto che per azzerarsi possono essere necessarie appunto 4-5 settimane dopo l'aborto e che per dare inizio a una gravidanza dopo un aborto deve trascorrere generalmente almeno un mese. Detto questo, a breve questa ragazzina dovrà sottoporsi a un controllo ginecologico con ecografia durante il quale verrà stabilito se è tutto a posto. Nel frattempo, in questi casi dubbi si effettuano alcuni dosaggi consecutivi delle beta-hCH, diciamo a distanza di 4-5 giorni uno dall'altro, per vedere cosa succede dei valori: se sono in diminuzione, come molto probabilmente accadrà, la sua studentessa avrà la conferma che una nuova gravidanza non è iniziata. Voglio aggiungere che evidentemente questa ragazza continua ad avere rapporti sessuali non protetti, quindi a esporsi all'eventualità di una gravidanza non desiderata nonostante l'esperienza di aborto volontario già vissuta. Credo che sia opportuno suggerirle di rivolgersi a un consultorio per informarsi bene sulla contraccezione. Per finire, se è un bene che lei abbia una relazione così aperta coi suoi studenti che evidentemente, se si confidano, è perché di lei si fidano ciecamente, è però vero che la ragazza ha solo 15 anni. Come lei di sicuro sa, quanto le ha riferito è estremamente delicato e quindi davvero l'unico vero consiglio da dare alla ragazza è di rivolgersi a uno specialista. Trovo abbastanza singolare, infatti, che abbia fatto a lei, che non è un medico, una simile confessione: e se un giorno lo sapessero i genitori? Non so se sia corretto o no che sia stato lei a scriverci per conto di una sua studentessa minorenne, sono certo che lei sia mosso dalle migliori intenzioni, ma la invito a rifletterci. Con cordialità.
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