Quando il test di gravidanza risulta positivo ma poi compaiono le mestruazioni per sicuezza si deve effettuare il dosaggio delle beta-hCG nel sangue, dopodiché è consigliabile una visita ginecologica con ecografia.
Una domanda di: Sonia Buongiorno, avendo avuto un ritardo di una settimana ho effettuato il test di gravidanza: è risultato con una linea lieve, quindi positivo. Passati due giorni, dopo aver fatto il test, ho avuto dei forti crampi al basso ventre con delle fuoriuscite di sangue marrone: a oggi ho il ciclo…come mai? Grazie in anticipo.
Augusto Enrico Semprini
Cara Sonia, deve controllare subito e nei prossimi giorni il livello di beta-hCG, ovvero l’ormone della gravidanza, per sapere se la gravidanza evolve ed è in utero, se era in utero e purtroppo si è spenta, se è nella tuba e sta evolvendo e quindi merita un intervento medico, o se è nella tuba e si sta spegnendo. Il dosaggio dell’ormone beta-hCG va effettuato nel sangue, quindi in un laboratorio. Il controllo del medico, la visita pelvica, le ecografie e i dosaggi ormonali permettono di guidare la diagnosi e metterla in una posizione di sicurezza per quanto riguarda l’andamento della gravidanza e della sua salute. Mi tenga aggiornato. Cordialmente.
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Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »