Dopo due aborti diventa necessario effettuare alcuni accertamenti che permettano di capire perché la gravidanza inizia ma subito dopo si spegne.
Una domanda di: Beatrice Buongiorno, quattro giorni fa ho eseguito il test di gravidanza dopo il 36 esimo giorno dall’ultima mestruazione. Il test è risultato positivo e ieri,
al 39esimo giorno dall’ultimo ciclo mi sono tornate. Da cosa può dipendere? Mi è successo anche il mese scorso che dopo aver eseguito il beta Hcg, che
risultava 37, il giorno seguente mi è tornato il ciclo. Cosa potrebbe essere? Mi sto preoccupando. Grazie.
Francesco Maria Fusi
Cara signora,
perdite ematiche sono molto frequenti anche con gravidanza evolutive. Se però la gravidanza non va avanti, si parla di gravidanza biochimica. Con questa definizione si allude a una gravidanza il cui inizio viene rilevato dal dosaggio dell’ormone beta-hCG nel sangue o nell’urine ma che si spegne prima che sia possibile visualizzarla con l’ecografia (cioè vedere con l’ecografia l’embrione e i suoi annessi). Dopo due episodi come quelli che lei ha descritto si incomincia a fare alcuni accertamenti, perché già siamo nella situazione dell’aborto ricorrente. Il mio consiglio è di parlarne con il suo ginecologo che le indicherà tutte le indagini del caso. Cordialmente.
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Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
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Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »