Test di gravidanza sulle urine: è attendibile se fatto molto prima?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/03/2021 Aggiornato il 18/01/2023

Il test di gravidanza che si effettua sulle urine è bene farlo a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni. Eseguito molto prima può produrre falsi negativi.

Una domanda di: Ilaria
Ho effettuato un test di gravidanza 5 giorni prima della presunta data di mestruazione, il test era negativo “non incinta”, possibile comunque che io sia incinta? Cosa mi consiglia di fare, aspettare ancora per fare una beta? O posso restare tranquilla e aspettare ancora l’arrivo del ciclo? Grazie in anticipo.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora, la sua domanda mi sorprende un po’, nel senso che se l’indicazione (come penso lei sappia bene) è quella di eseguire il test di gravidanza sulle urine a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni rispetto alla data presunta di arrivo, significa che effettuarlo prima non serve perché potrebbe produrre un falso negativo. Il mio consiglio è dunque quello di attendere con un po’ di pazienza l’arrivo delle mestruazioni, per poi, se non dovessero arrivare, effettuare il test sempre sulle urine. Il dosaggio nel sangue dell’ormone beta-hCG non è da effettuare di propria iniziativa, quindi se il ginecologo non le ha detto nulla al riguardo eviti di farlo e si limiti a effettuare il test sulle urine che è più che sufficiente e più che attendibile (se fatto quando è il momento). Le ricordo di assumere acido folico, una compressa da 400 microgrammi al giorno per tutto il periodo di rcerca della gravidanza e almeno fino al termine del primo trimestre, a meno che il suo curante non le suggerisca di proseguire. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti