Test di paternità non invasivo: può sbagliare?
A cura di Cristiana De Petris - Dottoressa specialista in Farmacia
Pubblicato il 16/12/2021
Aggiornato il 01/04/2026 I test di screening per loro caratteristica non sono diagnostici, quindi presentano un margine di errore che, tuttavia, non è alto.
Una domanda di: Francesca
Salve dottoressa, ho un un urgente bisogno di un chiarimento. Ho effettuato
un test di paternita prenatale non invasivo tramite un centro che si
appoggia al GENOMA di Roma, il risultato fortunatamente è stato NON
COMPATIBILE con la persona con cui ho avuto il rapporto extraconiugale.
Qualche settimana fa, il programma televisivo le iene ha mandato in onda un
servizio, dove, una ragazza che ha effettuato il mio stesso test che, ripetuto alla nascita, si è rivelato completamente errato!
Cosi ho telefonato altri centri genetisti che effettuano gli stessi test, la
maggior parte di loro procede soltanto tramite amniocentesi, in quanto, mi
hanno riferito che, questo qui non invasivo, non dà la certezza al 100%, non
è un test accreditato SSN, e che, il DNA fetale che circola nel sangue
materno essendo quello della placenta e non quello del bambino, può dare un
margine di errore abbastanza alto. Ora sono in panico, non riesco a stare
tranquilla del risultato ottenuto.
Questi test non invasivi possono realmente sbagliare di molto?
Vorrei essere sicura della paternità ma a questo punto non lo sono!
Attendo una vostra gentile risposta…

Cristiana De Petris
Buongiorno signora, confermo che sono test di screening e non diagnostici, tuttavia il margine di errore è veramente basso.
Consiglio comunque di servirsi di centri accreditati chiedendo ai laboratori di inviare studi che attenstino l’attendibilità del test (i cosiddetti studi di validazione).
Con cordialità.
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