Test di screening: fare o no l’amniocentesi se il risultato esprime un rischio significativo di trisomia 21?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 14/06/2024
Aggiornato il 04/03/2026 I test di screenig (translucenza e Bi-test) esprimono un risultato probabilistco, l'amniocentesi dà certezze spetta alla futura mamma decidere se sottoporsi o no a quest'ultima.
Una domanda di: Flavia
Ho 36 anni e sono incinta alla 14 + 2.
Alla 12esima settimana ho fatto la trasluncenza nucale con un TN 2,8 e un rischio di trisomia 21 di 1:51, basso per le altre trisomie. Il ginecologo
mi ha consigliato di fare il test del DNA fetale e poi l’amniocentesi.
Ho fatto il test del DNA fetale due volte in due laboratori diversi, ed entrambi i risultati non hanno prodotto alcun problema né per trisomie, né
per altro. In questi casi si procede comunque all’amniocentesi?
Perché, essendoci un rischio di aborto, seppur basso, so che questo è sempre presente, e non vorrei rischiare se non è necessaria.
Grazie.

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
il test del DNA esprime una probabilità, come del resto le altre indagini di screening, a differenza dell’amniocentesi che ci dà certezze. Credo che i colleghi le abbiano detto che i risultati dello screening prenatale hanno evidenzato, in relazione alla sua età, un alto rischio che il suo bambino sia colpito da trisomia 21 o sindrome di Down. La
translucenza nucale ha mostrato uno spessore superiore all’atteso (che in media, nell’epoca di gravidanza in cui ha effettuato l’ecografia, è di
massimo 2,5) e questo dato, unito al rischio di 1:51, suggerisce che sia opportuno effettuare l’amniocentesi, naturalmente se vuole avere informazioni precise
sulla salute del suo bambino. L’amniocentesi scioglie ogni dubbio, ma la decisione di eseguirla è comunque solo sua: nessuno può dirle cosa fare perché è lei la mamma e sta a lei stabilire se vuole o no approfondire.
Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
14/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Marina Baldi La scelta (difficilissima) di ricorrere o no all'interruzione volontaria della gravidanza, dopo aver saputo che il feto ha la sindrome di Down, spetta esclusivamente ai genitori, i quali possono comunque farsi supportare da figure professionali. »
07/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Spetta alla coppia decidere, dopo aver ottenuto l'esito del Bi-test, se sottoporsi a indagini più approfondite sulla salute del feto e tra queste quale scegliere tra la ricerca del DNA fetale nel sangue materno, l'amniocentesi o la villocentesi, più invasive. »
23/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Nei casi di diagnosi ecografica di pielectasia isolata la probabilità di un'anomalia cromosomica è molto bassa e, comunque, correlata solo alla trisomia 21. Se poi anche i test di screening indicano un basso rischio di sindrome di Down si può senz'altro stare più tranquilli, anche se la scelta di sottoporsi... »
26/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una ventricolomegalia definita "lieve", specialmente se non è associata ad altre anomalie, non dovrebbe destare particolari preoccupazioni. »
03/05/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta A 31 anni per pensare di sottoporsi ad amniocentesi si deve avere una motivazione importante, per esempio un esito dell'ecografia che suggerisce la possibilità che il feto sia interessato da un'anomalia. »
Le domande della settimana
20/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati. »
20/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare. »
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti