Test per la sifilide e gravidanza
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 28/12/2022
Aggiornato il 19/03/2026 Se si hanno dubbi sul risultato dell'esame che individua la sifilide è necessario rivolgersi tempestivamente a un centro specializzato per la cura delle patologie della gravidanza.
Una domanda di: Sabrina
Buonasera alle visite del primo trimestre di gravidanza risulto VDRL (Veneral Disease Research laboratory) 1 a 2: devo preoccuparmi? Preciso di aver curato la sifilide un anno fa, grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, il test da lei effettuato è considerato un test di screening per l’infezione della sifilide. Può risultare positivo per una precedente infezione, un’infezione in corso, oppure per situazioni immunologiche alterate. Solitamente è necessario effettuare un approfondimento nei centri di riferimento per le infezioni in gravidanza per definire se l’infezione è presente oppure no. Nel caso in cui sia presente è assolutamente indispensabile un approfondimento in centri di secondo livello con eventuali terapie specifiche antibiotiche che se non vengono effettuate rapidamente possono determinare enormi problematiche a livello fetale oltre che alla persona risultata infetta. Contatti quindi il suo specialista di fiducia e un centro di malattie infettive in gravidanza per procedere al più presto . Sperando di essere stato utile cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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