Dopo i 12 mesi di vita, se il testicolo non è presente nello scroto è d'obbligo effettuare l'intervento chirurgico.
Una domanda di: Laura Sono la mamma di un bimbo di 17 mesi il quale è affetto da criptorchidismo del testicolo destro. Alla nascita era palpabile; verso i 6 mesi non lo era più e da un’ecografia si pensava di averlo trovato verso l’addome. A luglio (12 mesi) il chirurgo esegue una visita e palpando dice di sentire qualcosa di molto piccolo e sospetta l’atrofia. Ci mette in lista per l’intervento di orchidopessi che si effettuerà tra 2 settimane. Non sono ovviamente contenta di far fare l’intervento al mio bambino ma ho un pallino: non ho mai consultato un urologo. Dovrei? Potrebbe darmi delle alternative all’intervento o è comunque un passo da fare necessariamente? Grazie.
Dottoressa Alessia Bertocchini
Cara signora, ovviamente se il testicolo è ritenuto e addirittura non palpabile, l’intervento non solo è necessario, ma è addirittura obbligatorio, alternative non ce ne sono. Ovvio, che prima si farà l’esplorazione del canale inguinale per capire dove si trova (nel canale inguinale o nella cavità addominale). Il testicolo deve scendere entro i 12 mesi di vita (alla nascita il 3 per cento dei maschietti non lo presenta nello scroto), mentre all’anno di vita solo l’1 per cento. Se dopo i 12 mesi il testicolo non è sceso va operato. Adesso si tratta quindi, in prima battuta, di vedere dove si trova per poi procedere. Il chirurgo pediatra è lo specialista giusto.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Un singhiozzo che persiste per mesi e mesi anche arrivando a disturbare il sonno merita indagini di approfondimento che deve essere il pediatra di famiglia a prescrivere. Può inoltre essere opportuno richiedere il parere di un gastroenterologo infantile. »
Il linguaggio dei gesti è il primo a essere utilizzato, quindi non c'è nulla di preoccupante nel fatto che un bambino per rifiutare qualcosa scuota la testa. »
A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »