Il risultato dell'ecografia eseguita sul cervello di un bimbo di otto mesi ha rilevanza solo se valutato alla luce di altri fattori, primo tra tutti il modo con cui si sta verificando lo sviluppo psicomotorio.
Una domanda di: Elena Ieri, nel corso di una ecografia cerebrale, al mio bambino di otto mesi è stato riscontrato un lieve aumento dei ventricoli laterali 17 mm per quello destro e 20 mm per quello sinistro e un lieve aumento dello spazio sub-aracnoideo di 6 mm. È preoccupante? Quali devono essere le dimensioni per essere considerate normali?
Carlo Efisio Marras
Cara mamma,
l’ecografia cerebrale non viene effettuata di routine ma solo quando il pediatra rileva segni o sintomi che gli suggeriscono di richiederla come strumento per fare una diagnosi. Nella sua lettera non si fa riferimento al motivo per cui sia stata indicata. La misura della circonferenza cranica rilevata è proporzionata alla lunghezza e/o al peso del bambino? Lo sviluppo psicomotorio del bambino si realizza regolarmente? Il bambino sta seduto senza sostegno? Afferra gli oggetti e li passa da una mano all’altra? La lallazione è cominciata, ovvero pronuncia in modo forte e chiaro qualche sillaba (ma; pa, ba)? Se lei può rispondere affermativamente a queste domande non c’è ragione di preoccuparsi, visto oltretutto che, se si esclude il lieve aumento delle dimensioni dei ventricoli cerebrali, tutto il resto risulta nella norma. Diciamo quindi che il solo referto ecografico non
esprime un dato conclusivo, tuttavia va valutato alla luce di tanti altri fattori, primo tra tutti il modo in cui il bambino sta crescendo.
Il risultato dell’esame ecografico può assumere un’altra valenza nel caso in cui, per esempio, la misura della circonferenza cranica sia sproporzionata alle altre misure o qualora il bambino non avesse raggiunto i traguardi che ci si attendono a otto mesi di vita. Mi tenga aggiornato. Con cordialità.
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