Timori in vista del terzo cesareo

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 27/01/2020 Aggiornato il 08/05/2026

Risolvere eventuali problemi che insorgono nel corso di un parto cesareo è parte integrante del lavoro dei ginecologi: per questo è opportuno affidarsi a loro con fiducia.

Una domanda di: Anna
Salve, sono alla fine di una bellissima terza gravidanza, iniziata dopo un anno di controlli a me e all’utero (per un aborto a 15 settimane). Ho curato un’infezione all’endometrio. Le analisi tutto bene,andata avanti senza problemi, ma ora che si avvicina il mio terzo cesareo ho una paura da matti: penso al peggio e non riesco a stare tranquilla…Nei precedenti
cesarei è andato tutto bene…sono la solita che si fa assalire dall’ansia. Penso all’atonia, alla placenta che non si stacca, anche se credo di non avere problemi perché dalle ecografie risulta posteriore e il ginecologo non mi ha detto mai niente di cui potessi preoccuparmi. Scusatemi per le paranoie. La domanda è: il terzo cesareo è pericoloso? E’ routine? Se ho avuto due anestesie spinali alla terza può essere che risulto allergica? Le aderenze della cicatrice dei cesarei si possono vedere con l’isteroscopia?

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi dispiace poterle rispondere solo per iscritto: vorrei poterle parlare faccia a faccia e rassicurarla sul fatto che andrà tutto per il meglio anche questa volta. Provo a rispondere alle sue molte domande, sperando lei trovi anche dei colleghi disponibili a dedicarle tempo e attenzione in vista del cesareo che l’aspetta. Per prima cosa, mi permetto di dirle che in gravidanza è prudente non focalizzarsi sui pensieri negativi ma cercare di essere positivi e ottimisti sul fatto che tutto andrà bene. In questo sono dei campioni i mariti di solito: per loro è tutto molto semplice e chiaro, mentre noi siamo in balia della tempesta.
Se poi ci ragioniamo, gestire le possibili complicanze di un parto cesareo è precisamente il lavoro quotidiano dei ginecologi, per cui in un certo senso si tratta “semplicemente” di avere fiducia del team dell’ospedale in cui lei sceglie di partorire…
Se ci fossero stati difetti nell’inserzione della placenta, certamente il collega che l’ha esaminata li avrebbe evidenziati.
Rispetto al rischio di sottoporsi ad un terzo cesareo, escludo che lei possa manifestare reazioni allergiche all’anestesia spinale, mentre è vero che comporta dei potenziali rischi legati all’eventuale presenza di aderenze a livello addominale (non visibili facendo un’isteroscopia, eventualmente visibili ad una laparoscopia), oltre al rischio di emorragia e di lesioni accidentali agli organi pelvici.
So che non è piacevole sentirselo ricordare, ma avendo già fatto due parti con taglio cesareo lei deve partorire necessariamente in questa modalità (solo chi ha fatto un primo cesareo può scegliere se desidera partorire il secondo figlio per via vaginale o nuovamente con cesareo).
Siccome avrà altri due bambini a casa che l’aspettano, so già che sarà una paziente modello che farà di tutto per farsi dimettere presto e tornare con il nuovo nato in compagnia di tutta la famiglia…le raccomando di farsi aiutare da qualcuno nei primi tempi a gestire casa e figli…meglio una vigilia che una Quaresima dice il proverbio!
Spero di averla aiutata e rincuorata, a disposizione se desidera, cordialmente.

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