Tosse che persiste da un mese (senza altri sintomi) in una bimba di 9 anni

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 01/02/2024 Aggiornato il 05/03/2026

Un dato che aiuta a fare luce sull'origine di una tosse che si protrae da settimane riguarda l'eventualità che disturbi o non disturbi il sonno. Se sì, è opportuno fare una radiografia del torace.

Una domanda di: Lucia
Le scrivo per chiedere un ulteriore consiglio… Ho una bambina di 9 anni che è da un mese che ha tosse mista secca e grassa… La pediatra continua a prescrivermi aeresol e lavaggi nasali… Ma ad oggi io purtoppo non vedo risultati… Anzi… Anche perché il naso è pulito e libero… Ha questi attacchi di tosse che non so come calmare…

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora, dalle poche notizie che mi ha comunicato, è molto arduo, se non impossibile, azzardare qualche ipotesi diagnostica. Comunque sia, dopo un mese di tosse e senza altri sintomi di accompagnamento (nemmeno muco nel naso) il tipo di tosse, se secca o grassa, è un elemento fondamentale per orientare la diagnosi. Lei la descrive come “mista secca e grassa”, ma a mio parere, ritengo che si tratti di una tosse principalmente secca. Questo lo dico perché valorizzo molto la sua ultima frase: “..attacchi di tosse che non so come calmare”. Infatti la tosse “grassa”, quella con il catarro, non si esprime mai con accessi importanti e disturbanti (per l’interessato e chi gli sta vicino). Detto questo, il secondo elemento diagnostico da conoscere è se, o meno, la tosse disturba il sonno. E questo anche perché in caso affermativo andrebbe fatta una radiografia del torace, per poi comportarsi di conseguenza. Se invece gli attacchi di tosse cessano come d’incanto quando la bambina si addormenta (e ricominciano appena si sveglia) la diagnosi più probabile è che si tratti di una tosse di natura psicosomatica (comportamentale), che, mi creda, continuiamo a vedere con sempre maggiore frequenza specie nei più grandicelli e adolescenti. Ovviamente tutto quello che le ho detto ha il valore che può avere e, se crede, può soltanto segnalarlo al suo pediatra, che probabilmente avrà già programmato le cose da fare. Anche perché, a volte, una terapia aerosolica (non mi ha nemmeno detto con che farmaco, o farmaci, la fa) viene consigliata per orientare la diagnosi in base all’efficacia o meno di una specifica terapia. Cordialmente.

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