Ci sono tipi di tosse dovuti alla BBP (bronchite batterica protratta) che richiedono l'impiego dell'antibiotico per più dei soliti cinque-sei giorni, che dunque deve essere somministrato per almeno due settimane.
Una domanda di: Simona Salve il mio bimbo di 3 anni e 4 mesi è da circa un mese che ha tosse con catarro. Abbiamo dato bentalan per 5 giorni a scalare, con aerosol 2 volte al giorno con aircort, ma nulla. Ciclo di antibiotico scorsa settimana per 6 giorni ma dopo 2 giorni dalla fine dell’antibiotico di nuovo tosse con catarro giallo. Abbiamo chiesto una consulenza all’otorino il quale ci ha dato Rinoff 3 volte al giorno per 3 giorni e 2 volte per 8 giorni, poi aerosol con brocovales e forbest, poi formistin la sera. Io ho notato miglioramente solo con l’ antibiotico ma con questo aerosol e Rinoff non vedo risultati. Soprattutto dopo l’aerosol si scatena una tosse che si strozza…boh…voi che ne pensate?
Giorgio Longo
Cara signora,
da quanto scrive la prima ipotesi che farei è che si tratti di una “bronchite batterica protratta” (BBP). Condizione non rara nei bambini nei primi anni di vita, come esito di un danno anatomico-funzionale della parete bronchiale provocato da una delle tante infezioni respiratorie virali tipiche dell’età. Nella sede del danno si inceppa il meccanismo che fa scorrere il muco verso l’alto (clearance muco-ciliare) e questo facilita la colonizzazione di batteri che mantengono in loco uno stato infiammatorio e con questo un continua produzione di muco (il catarro giallo). I germi in causa sono quelli comuni in tutte le infezioni respiratorie, ma per la loro posizione sono da un lato poco aggressivi (non febbre, non interessamento del polmone), dall’altro più difficili da eradicare con l’antibiotico che, per questo motivo, necessita di essere a largo spettro (Amoxicillina/Clavulanico) e mantenuto per almeno due settimane (sic!). Questo spiega il perché il bambino abbia risposto bene all’antibiotico, ma sia ricaduto appena sospeso.
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