Tosse continua (e disturbante) in gravidanza: che fare?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/01/2023 Aggiornato il 16/01/2023

Se la tosse tende a persistere per oltre dieci giorni, diventa necessario farsi auscultare bronchi e polmoni dal medico, perché potrebbe (potrebbe!) essere opportuno il ricorso all'antibiotico. C'è poi una tisana che può realmente rivelarsi d'aiuto per limitare gli accessi.

Una domanda di: Alessia
Vi scrivo perché sono ormai 10 giorni dove tossisco in continuazione riuscendo a dormire pochissimo di notte. Sono di 20 settimane e oltre ai rimedi “della nonna” ho iniziato lo sciroppo Grintuss ma senza aver miglioramenti. Volevo sapere se continuando a tossire può succedere qualcosa al bambino. Per fortuna ora inizio a sentirlo quindi mi rincuora finché lo sento tutti i giorni so che comunque sta bene. Grazie mille mi scuso per il disturbo. Buona serata.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora, la tosse deve sempre essere controllata, a maggior ragione in gravidanza perché gli accessi violenti e continui potrebbero indurre l’utero a contrarsi, eventualità che si deve evitare. Direi che dopo 10 giorni di tosse ininterrotta sia più che opportuno che lei si faccia visitare dal medico: in particolare, c’è bisogno che le vengano auscultati bronchi e polmoni in quanto, in base a quanto rilevato, potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. L’amoxicillina e l’ampicillina sono la prima scelta in gravidanza. Ho detto ”potrebbe” perché di fatto di solito non c’è bisogno di ricorrervi, ma questa possibilità deve essere valutata dal medico a cui rigorosamente spetta la prescrizione di un antibiotico (il fai-da-te è assolutamente vietato). Per quanto riguarda lo sciroppo che sta assumendo, nel foglietto di accompagnamento ci sta scritto che per il suo impiego in gravidanza o in allattamento “si raccomanda di sentire il parere del medico” , ma lei non mi dice se è stato il medico a consigliarglielo. Comunque s enon ha ottenuto risultati forse non è il caso di insistere. In generale, è utilissimo bere molto perché l’acqua fluidifica il catarro rendendo la tosse più “grassa” quindi meno disturbante anche per il riposo notturno. Può inoltre servire effettuare i suffumigi con acqua e bicarbonato e bere tisane addolcite con un cucchiaino di miele. Gliene consiglio una, davvero d’aiuto contro la tosse: si prepara con verbena, rosmarino fresco, timo e timo serpillo (un pizzico di ciascuna erba per tazza d’acqua bollente, lasciare in infusione 5 minuti, dolcificare con miele di tiglio, assumere due-tre volte al giorno). Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti