Tosse continua (e disturbante) in gravidanza: che fare?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 03/01/2023
Aggiornato il 19/03/2026 Se la tosse tende a persistere per oltre dieci giorni, diventa necessario farsi auscultare bronchi e polmoni dal medico, perché potrebbe (potrebbe!) essere opportuno il ricorso all'antibiotico. C'è poi una tisana che può realmente rivelarsi d'aiuto per limitare gli accessi.
Una domanda di: Alessia
Vi scrivo perché sono ormai 10 giorni dove tossisco in continuazione riuscendo a dormire pochissimo di notte. Sono di 20 settimane e oltre ai rimedi “della nonna” ho iniziato lo sciroppo Grintuss ma senza aver miglioramenti. Volevo sapere se continuando a tossire può succedere qualcosa al bambino. Per fortuna ora inizio a sentirlo quindi mi rincuora finché lo sento tutti i giorni so che comunque sta bene. Grazie mille mi scuso per il disturbo. Buona serata.

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, la tosse deve sempre essere controllata, a maggior ragione in gravidanza perché gli accessi violenti e continui potrebbero indurre l’utero a contrarsi, eventualità che si deve evitare. Direi che dopo 10 giorni di tosse ininterrotta sia più che opportuno che lei si faccia visitare dal medico: in particolare, c’è bisogno che le vengano auscultati bronchi e polmoni in quanto, in base a quanto rilevato, potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. L’amoxicillina e l’ampicillina sono la prima scelta in gravidanza. Ho detto ”potrebbe” perché di fatto di solito non c’è bisogno di ricorrervi, ma questa possibilità deve essere valutata dal medico a cui rigorosamente spetta la prescrizione di un antibiotico (il fai-da-te è assolutamente vietato). Per quanto riguarda lo sciroppo che sta assumendo, nel foglietto di accompagnamento ci sta scritto che per il suo impiego in gravidanza o in allattamento “si raccomanda di sentire il parere del medico” , ma lei non mi dice se è stato il medico a consigliarglielo. Comunque se non ha ottenuto risultati forse non è il caso di insistere. In generale, è utilissimo bere molto perché l’acqua fluidifica il catarro rendendo la tosse più “grassa” quindi meno disturbante anche per il riposo notturno. Può inoltre servire effettuare i suffumigi con acqua e bicarbonato e bere tisane addolcite con un cucchiaino di miele. Gliene consiglio una, davvero d’aiuto contro la tosse: si prepara con verbena, rosmarino fresco, timo e timo serpillo (un pizzico di ciascuna erba per tazza d’acqua bollente, lasciare in infusione 5 minuti, dolcificare con miele di tiglio, assumere due-tre volte al giorno). Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Tanti cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
03/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
15/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro. »
27/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Ripetere il controllo ecografico è quello che si deve fare quando l'ecografia non individua con chiarezza i genitali esterni e in un maschietto si ha il dubbio che il pene non sia della misura attesa. »
14/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Per quanto calda sia l'acqua con cui si lavano i piatti non lo sarà mai al punto da provocare ustioni e, quindi, da diventare una minaccia per la salute di una donna incinta e, di conseguenza, del suo bambino. »
06/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In effetti la paroxetina può interagire con l'acido acetilsalicilico, in particolare favorendo il rischio di emorragie, come riportato nel foglietto di accompagnamento dello psicofarmaco. »
Le domande della settimana
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare. »
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine. »
Fai la tua domanda agli specialisti