Tosse e febbre che ritornano: perché?

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 13/11/2023 Aggiornato il 21/11/2023

Dal tardo autunno e in inverno siamo nei mesi di massima incidenza delle infezioni respiratorie, che dunque rappresentano una sorta di pedaggio da pagare lungo il cammino della crescita, quando inizia l'epoca della socializzazione.

Una domanda di: Giulia
Sono mamma di una bimba di 18 mesi che a distanza di 1 settimana di febbre e bronchite importante trattati con aerosol a base di cortisone, fisiologica e bronco dilatatore e trattamento con amoxicillina ha avuto la stessa sintomatologia ed è stata trattata per ulteriori 5 giorni alla stessa maniera. A distanza di 2 giorni la bambina è di nuovo con febbre e crisi di tosse. Non riesco a capire di cosa si possa trattare e cosa mi consiglierebbe di fare, in tutto ciò non presenta linfonodi ingrossati. La pediatra ha suggerito delle analisi ma non so ancora per quale specifico motivo. Non so se sia qualcosa di origine virale o batterica a questo punto. Grazie in anticipo.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora, da come li descrive, e specialmente da come sono stati trattati dalla sua pediatra, credo di poter dire che la bambina ha lamentato episodi successivi di “bronchite asmatiforme”. Noi pediatri chiamiamo così le infezioni respiratorie dell’età prescolare quando si accompagnano ad un, più o meno marcato, broncospasmo. Ma il nome “asmatiforme” non deve preoccupare e ingannare, a quella età, capita in moltissimi bambini, e non significa che da grandi avranno l’asma. Detto questo, sottolineo anche che il broncospasmo durante i fatti infettivi ci dice con certezza che si tratta di episodi di natura virale. In altre parole infezioni che non richiedono l’antibiotico e che sono di norma veniali (passano da sole). Però i virus che più facilmente causano le bronchiti asmatiformi sono i rinovirus (i virus del raffreddore), quindi quelli meno “cattivi”, ma anche i più comuni e frequenti. Deve anche considerare che la bambina è entrata nell’età della socializzazione e questo delle infezioni respiratorie virali è il pedaggio obbligatorio da pagare. Non mi ha detto se la bambina ha iniziato l’asilo nido (o ha una sorellina che frequenta la scuola materna) che è l’elemento più importante per spiegare il tutto. Per finire non so quali esami la sua pediatra pensava di fare, ma potrebbero servire per avere qualche indicazione sull’utilità o meno di avviare un trattamento preventivo per ridurre la frequenza delle bronchiti. Siamo però nei mesi di massima incidenza delle infezioni respiratorie e non mi preoccuperei più che tanto. Vedrà che le cose miglioreranno a breve. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti