Spetta al pediatra curante stabilire la ragione per la quale un bambino tossisce solo di notte e dopo ogni accesso vomita.
Una domanda di: Nicola Ho una bambino di 13 mesi che spesso di notte tossisce e dopo qualche colpo vomita. Di giorno in realtà non tossisce e se lo fa si tratta davvero di pochi colpi di una tosse grassa, Non ha allergie, ha un buon appetito e l’unico problema che ha avuto nel corso dell’inverno sono le otiti ricorrenti. Aggiungo che spesso si gratta l’orecchio e che durante l’ultimo episodio di otite il timpano ha avuto una leggera perforazione del timpano che ora si è rimarginata. Cosa potrebbe essere questo vomito? Viene escluso che sia legato alle orecchie anche perché su quel fronte ora sta bene.
Paolo Pantanella
Gentile papà,
il bambino dovrebbe essere visto dal suo pediatra o, eventualmente, dall’otorino pediatrico a cui vi siete rivolti perché è necessario stabilire se quello che riferisce possa essere una conseguenza delle varie otiti oppure no. Vi è comunque anche la possibilità che suo figlio vomiti solo come risposta allo stimolo indotto dalla tosse: anche questo è però opportuno che lo valuti il pediatra curante ed eventualmente lo confermi e questa necessità rende ancora più opportuno che vi rivolgiate a lui per una visita di controllo. Cordialmente.
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Si può escludere che il mancato uso dell'asciugacapelli possa provocare direttamente la tosse. Se dopo l'antibiotico la tosse ricompare è probabile che sia implicato un virus respiratorio. »
Quando l'antibiotico non funziona si può ipotizzare che l'agente infettivo responsabile della tosse sia un virus e non un batterio. Oppure che la tosse sia dovuta a una reazione allergica. L'ultima parola spetta però al pediatra curante. »
Una tosse che non passa (e non si risolve con l'antibiotico) può essere dovuta a un virus respiratorio, a un'allergia ai pollini oppure può anche avere una natura psicogena: per stabilirlo vanno presi in considerazione anche eventuali sintomi che vi si accompagnano. »
È certo che la tosse e il raffreddore che compaiono dopo una faringotonsillite dovuta allo streptococco e curata con l'amoxicillina siano causati non dal batterio ma da uno dei tanti virus respiratori che spesso colpiscono i piccoli, soprattutto che frequentano l'asilo. »
Se una tosse da bronchite affrontata con l'antibiotico persiste al termine della cura i casi sono due: o la terapia è stata troppo breve oppure è subentrata un'infezione virale. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »