Tosse secca che non passa dopo un raffreddore
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 11/10/2023
Aggiornato il 06/03/2026 È molto importante capire l'origine di una tosse fastidiosa e persistente, allo scopo di impostare la terapia più adeguata e, quindi, risolutiva.
Una domanda di: Sissy
Salve dottore, mio figlio ha 3 anni e mezzo ha il raffreddore da 22 giorni con tosse persistente. La dottoressa gli ha dato da fare l arosol con broncovales e acqua fisiologica, sciroppo Lisomucil. Lui non lo vedo migliorato la notte quando ha gli attacchi di tosse delle volte trattiene il respiro.. nn so perche faccia così. Sinceramente sono preoccupata perché lo fa spesso solo la notte. Pensa che dovrei cambiare terapia? È normale che ci metta così tanto per guarire?

Giorgio Longo
Cara signora,
dopo un “raffreddore” la metà dei bambini smette di tossire entro dieci giorni, ma a tre settimane c’è un 10 per cento che ha ancora la tosse. Questo per dire che i sintomi respiratori che seguono una comune infezione virale respiratoria durano, o possono durare, molto più del previsto. E se la tosse “grassa”, con catarro, non mostra di migliorare dopo questo tempo, può anche servire un ciclo di antibiotico. Nel suo caso sembra però di capire che la tosse di suo figlio sia disturbante, specie di notte, e questo indicherebbe che si tratta di una tosse “secca”. E una tosse secca di lunga durata, mi farebbe ipotizzare una “bronchite eosinofila” . Questa è una condizione rara, ma non rarissima, che si giova del cortisonico inalatorio (aerosol) e non del broncodilatante (broncovaleas) perché non ha nulla da condividere con l’asma ed è a prognosi buona. Provi a suggerire questa ipotesi al suo pediatra. Comunque sia e avendo escluso una pertosse, perché immagino che suo figlio sia vaccinato, sono troppo pochi gli indizi che ci scrive per poterle dare consigli più concreti. Cordialmente.
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