Tosse terribile in un bimbo di 3 anni: cosa fare?
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 07/12/2023
Aggiornato il 06/03/2026 La tosse secca e continua, che disturba le notti di tutta la famiglia, è uno scotto che i bimbi pagano quando iniziano a frequentare la comunità, ma per fortuna non preoccupa sotto il profilo della salute. Per calmarla si può ricorrere ai vecchi rimedi della nonna.
Una domanda di: Elena
Sono una mamma, ho il bimbo di 3 anni che frequenta il primo anno di infanzia, da quando ha iniziato ha sempre la tosse che non lo
molla mai soprattutto la notte è molto persistente, abbiamo provato con tachipirina, aerosol con aircort lavaggi nasali, con tachipirina trova
beneficio ma ovviamente non gli si può dare ogni giorno; sono disperata non so più che cura trovare perché non dorme lui e non fa dormire nemmeno me. Mi
dia una soluzione, la prego.

Giorgio Longo
Cara signora, come ho già più volte ricordato sulle pagine di questa rivista, le IRR (infezioni respiratorie ricorrenti) pressoché tutte di natura virale, con più o meno febbre e più o meno tosse, sono un pedaggio obbligatorio che ogni bambino deve pagare nell’età della socializzazione. Obbligatorio e necessario a farli crescere sani e con un bagaglio di difese immunitarie ben fornito.
La tosse, ancor più della febbre, è parte integrante della sintomatologia di queste infezioni e questo lo sottolineo per ricordare che la tosse è la difesa più importante, un vero e proprio “spazzino” delle vie respiratorie da non contrastare mai. A questo proposito sappia che la tachipirina non ha nessuna possibilità di calmare la tosse e, se così vi fosse sembrato, era solo per caso.
Detto questo è giusto anche ricordare che “di tosse non ce n’è una sola”; e che ogni bambino pur con la stessa infezione può tossire in modo più o meno acceso, o per tempi più o meno lunghi.
Tornando al suo problema e valorizzando l’aspetto del tanto disturbo che la tosse di suo figlio arreca, specie di notte (“non fa dormire nessuno”), posso dedurre che si tratta di una tosse “secca”, la sola che, di fatto, può essere tanto insistente e disturbante. In qualche caso questa tosse “terribile” si ripete eguale all’esordio di ogni raffreddore, “sempre “al massimo”, specie all’addormentamento. Una tosse che per almeno tre giorni non lascia dormire nessuno, anche perché nessuna terapia (sciroppi, aerosol, cortisonici o antibiotici) riesce realmente a calmare. Questa particolare tosse (terribile e dura da affrontare) è legata ad una individuale eccessiva sensibilità del riflesso della tosse e viene oggi definita con l’acronimo SIRT (Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse). Malgrado sia oggettivamente una pesante condizione è bene sapere che non si tratta di una malattia e come tale si risolverà sempre spontaneamente con l’avanzare dell’età.
Diversamente dalla tosse secca, la tosse “grassa”, quella con catarro, che di norma segue di qualche giorno la tosse secca, non è mai particolarmente disturbante. Al contrario però, specie in alcuni bambini, può durare molto a lungo, magari fino all’arrivo di una nuova IRR, dando così l’impressione ai genitori che il loro bambino: “ha sempre la tosse”.
In conclusione, come avrà già capito, l’unica cosa da fare è di seguire i vecchi consigli della nonna (due cuscini, arieggiare bene la camera e il latte caldo con il miele) senza cercare nei farmaci una soluzione improbabile e specialmente armandosi di tanta pazienza, nella certezza che nulla può succedere né in fase acuta, né mai. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La tosse grassa è un sintomo che ci si deve attendere compaia dopo un'infezione virale, quindi è possibile che l'antibiotico non trovi indicazione per trattarla. Ma se viene dato, non succede nulla di cui preoccuparsi. »
06/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La diagnosi di Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse (SIRT) si pone quando la tosse del bambino ha caratteristiche ben precise, prime tra tutte la violenza con cui si manifesta e la non risposta alle cure classiche. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
10/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Una tosse che compare solo con l'inizio della brutta stagione e poi cessa per tutta l'estate non esprime nulla che suggerisca di indagare sulla salute dei polmoni attraverso una radiografia. »
03/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
Le domande della settimana
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Fai la tua domanda agli specialisti