Nella letteratura scientifica non vengono riportate, né dunque escluse con sicurezza, le pressoché infinite possibili modalità di contagio da parte del toxoplasma, quindi l'unico modo per sapere se la toxoplasmosi è stata contratta è rappresentato dallo specifico test.
Una domanda di: Rosi Salve. Ieri sono andata a cena fuori con amici. C’erano taglieri di salumi e formaggi che non ho mangiato ma il mio compagno sì e con la stessa forchetta ha preso un po’ del mio secondo. Secondo lei c’è rischio di contaminazione? Io ho anticorpi IgG per la toxo debolmente positivi quindi comunque non mi ritengo immune. Grazie.
Fabrizio Pregliasco
Cara signora, dovrebbe essere ben sfortunata a contrarre la toxoplasmosi nella maniera che descrive. È sicuramente giusto essere attente a non contrarla ma lo è altrettanto non esagerare con i timori. Comunque sia, visto che nella letteratura scientifica non sono riportare tutte le ipotetiche miriadi possibili modalità di contagio, anche se sono abbastanza certo che si possa escludere che lei abbia contratto la toxoplasmosi mangiando un boccone toccato dalla forchetta del suo compagno che, con la stessa, in precedenza aveva afferrato i salumi, posso solo dirle di controllare il prossimo risultato del toxotest. Se il contagio fosse avvenuto le immunoglobuline IgM, che sono i primi anticorpi a essere prodotti in risposta all’aggressione da parte di un agente infettivo, incluso il toxoplasma, risulterebbero mosse, cioè positive. Lei scrive che, in base al valore delle sue IgG, non si ritiene immune alla toxoplasmosi, ma è una sua supposizione oppure è il suo medico ad averle detto che non lo è? Perché le IgG, che sono gli anticorpi “memoria”, per loro caratteristica anni dopo aver contratto l’infezione, persistono nel sangue ma a valori bassi. Comunque sia, ripeto il toxotest che lei di sicuro fa ogni mese, le potrà sciogliere ogni dubbio, cordialmente.
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