Toxoplasmosi: si può prendere dal pavimento sporco?

Dottor Fabrizio Pregliasco A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia Pubblicato il 02/12/2022 Aggiornato il 29/05/2026

Il contagio da parte del toxoplasma avviene ingerendo alimenti infetti o venendo a contatto con feci di gatto contaminate, tuttavia vivere in un ambiente poco pulito è poco salutare, a prescindere dalla toxoplasmosi.

Una domanda di: Giulia
Io vivo in una casa veramente molto piccola, la cucina e il salotto non sono neanche 20 metri quadrati, abbiamo il vizio di stare in casa con le scarpe con le quali usciamo normalmente. Portando lo sporco da fuori, terra, polvere eccetera e la sera spazzando, col fatto che la polvere va in aria e si respira tramite naso/bocca, c’è il rischio di prendere la toxoplasmosi?

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Gentile signora, il toxoplasma, responsabile della toxoplasmosi, è presente nelle verdure sporche, nella carne cruda, nelle feci di gatto infetto. Il contagio avviene per ingestione, non credo che voi ingeriate la sporcizia che portate in casa. Toxoplasmosi a parte, portare in casa la sporcizia e poi eliminarla spazzando, operazione che giocoforza alza la polvere da terra, non è certo salutare, perché respirare il pulviscolo, anche nel caso in cui fosse privo di germi, è comunque dannoso per l’apparato respiratorio. Direi quindi di abbandonare al più presto quello che lei chiama “vizio”, mentre si tratta semplicemente di una consuetudine legata a una scarsa attenzione all’igiene, anche in vista dell’arrivo del bambino (immagino che lei sia incinta anche se non lo scrive esplicitamente). Un neonato ha infatti bisogno di essere accolto in un ambiente pulito (e anche ben aerato). Direi dunque che le scarpe sporche vanno lasciate fuori casa e che comunque sui pavimenti va passato l’aspirapolvere e poi lo straccio umido, appunto per non sollevare la polvere, che oltretutto, se si usa la scopa, finisce per depositarsi sui mobili. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Lumache in gravidanza: possono trasmettere la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La possibilità che le lumache trasmettano la toxoplasmosi dipende dal tipo di cottura a cui sono state sottoposte e dalle norme igieniche che si sono osservate maneggiandole da crude. Ma la vera domanda è: in gravidanza bisogna proprio mangiarle?   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

IgG positive IgM negative: immune o no alla toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

IgG positive IgM negative emerse dal toxotest esprimono che la toxoplasmosi è stata contratta in passato, assicurando un'immunità nei confronti dell'infezione.   »

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti