Trasferimento negli Stati Uniti: può essere traumatico per una bimba di un anno?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 04/10/2024 Aggiornato il 03/03/2026

In caso di trasferimento all'estero, il contatto con i nonni si può mantenere grazie alle video chiamate, per il resto qualsiasi bambino si adatta benissimo alla novità, perché quello che più conta per i piccoli è avere vicino mamma e papà.

Una domanda di: Deborah
Con mio marito e la nostra bambina di un anno, ci siamo appena trasferiti negli Stati Uniti per lavoro con rientri previsti due volte all’anno.
Torneremo in Italia quando lei avrà circa 4 anni e vorrei capire che impatti può avere per la nostra bambina questo distacco a questa età. Prima vedeva i
nonni qualche ora qualche volta la settimana ma negli ultimi mesi si era particolarmente affezionata a loro. Io mi sento in colpa e non vorrei che
lei perdesse questo affetto.
La bambina inoltre, fino ai suoi 3 anni non frequenterà il nido quindi le attività che farò con lei (non lavorerò) saranno in casa, in piscina e in
passeggiata. Non so se e quando avrò una rete di persone con bambini da farle frequentare e quindi ho anche questa paura.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara signora,
sulla questione nonni lontani vedo come unica soluzione le video chiamate, anche giornaliere. Di più non si può avere e penso che questo lei lo possa comprendere. In relazione al suo senso di colpa non posso che suggerirle di lavorare su sé stessa per superarlo, anche se a me dall’esterno appare come un sentimento inappropriato rispetto alla situazione visto che non sta facendo alcun torto a nessuno e che questo allontanamento dall’Italia è ineluttabile. Per quanto riguarda il resto, una bambina di un anno non subisce alcun trauma cambiando città, regione, continente: quello che conta in quest’epoca della vita è avere i genitori accanto. Non c’è bisogno d’altro. Non capisco comunque perché negli Stati Uniti dovreste vivere isolate: guardi che anche in America esistono parchi pubblici e ludoteche dove si possono portare i bambini a socializzare con i coetanei. Comunque non c’è tutta questa fretta, ambientatevi prima voi due – mamma e figlia – e poi le cose verranno da sole. Quasi sempre le situazioni sono molto meglio nella realtà di quanto si erano immaginate: sono sicura che lei di questo ha già avuto la prova. E quando, due volte l’anno, tornerà in Italia dai nonni sarà festa grande, destinata a rimanere per sempre nel cuore di sua figlia come una preziosa risorsa interiore. Le auguro buon trasferimento e ancor di più di godersi serenamente l’esperienza che l’attende.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Distacco dalla mamma: è giusto incoraggiarlo a sei mesi di età?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non c'è alcuna ragione per la quale una mamma che può occuparsi a tempo pieno della sua bimba di sei mesi ci rinunci per affidarla ad altri.   »

Bimba di 4 anni che respinge la mamma e vuole solo il papà

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Francesca Simion

  »

È giusto che il nonno chieda un bacio sulla guancia alla nipotina?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Francesca Simion

Baci e abbracci dovrebbero essere gesti spontanei appartenenti al rapporto affettuoso e giocoso che si crea tra nonni e nipotini.   »

Bimbo di 11 anni che si rilassa solo se stringe il lobo della madre

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Gradualmente è opportuno che un ragazzino già gradicello perda l'abitudine di rilassarsi toccando le orecchie della madre: se ha bisogno di questo rito per addormentarsi o allentare la tensione deve imparare a toccare le proprie.   »

Bimbo di tre anni che vuole il papà e manda via la mamma

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è affatto preoccupante che quando arriva il papà il bambino ne reclami la presenza e manifesta il desiderio di stare solo con lui. La mamma dovrebbe assecondare questo desiderio, scacciando eventuali moti di gelosia.   »

Le domande della settimana

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Fai la tua domanda agli specialisti