In caso di trasferimento all'estero, il contatto con i nonni si può mantenere grazie alle video chiamate, per il resto qualsiasi bambino si adatta benissimo alla novità, perché quello che più conta per i piccoli è avere vicino mamma e papà.
Una domanda di: Deborah Con mio marito e la nostra bambina di un anno, ci siamo appena trasferiti negli Stati Uniti per lavoro con rientri previsti due volte all’anno.
Torneremo in Italia quando lei avrà circa 4 anni e vorrei capire che impatti può avere per la nostra bambina questo distacco a questa età. Prima vedeva i
nonni qualche ora qualche volta la settimana ma negli ultimi mesi si era particolarmente affezionata a loro. Io mi sento in colpa e non vorrei che
lei perdesse questo affetto.
La bambina inoltre, fino ai suoi 3 anni non frequenterà il nido quindi le attività che farò con lei (non lavorerò) saranno in casa, in piscina e in
passeggiata. Non so se e quando avrò una rete di persone con bambini da farle frequentare e quindi ho anche questa paura.
Angela Raimo
Cara signora,
sulla questione nonni lontani vedo come unica soluzione le video chiamate, anche giornaliere. Di più non si può avere e penso che questo lei lo possa comprendere. In relazione al suo senso di colpa non posso che suggerirle di lavorare su sé stessa per superarlo, anche se a me dall’esterno appare come un sentimento inappropriato rispetto alla situazione visto che non sta facendo alcun torto a nessuno e che questo allontanamento dall’Italia è ineluttabile. Per quanto riguarda il resto, una bambina di un anno non subisce alcun trauma cambiando città, regione, continente: quello che conta in quest’epoca della vita è avere i genitori accanto. Non c’è bisogno d’altro. Non capisco comunque perché negli Stati Uniti dovreste vivere isolate: guardi che anche in America esistono parchi pubblici e ludoteche dove si possono portare i bambini a socializzare con i coetanei. Comunque non c’è tutta questa fretta, ambientatevi prima voi due – mamma e figlia – e poi le cose verranno da sole. Quasi sempre le situazioni sono molto meglio nella realtà di quanto si erano immaginate: sono sicura che lei di questo ha già avuto la prova. E quando, due volte l’anno, tornerà in Italia dai nonni sarà festa grande, destinata a rimanere per sempre nel cuore di sua figlia come una preziosa risorsa interiore. Le auguro buon trasferimento e ancor di più di godersi serenamente l’esperienza che l’attende.
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