Se la comparsa di un tremore è occasionale, transitoria e legata a circostanze di grande impatto emotivo non desta particolare preoccupazione. Parlarne con il pediatra curante può comunque essere opportuno.
Una domanda di: Valentina Salve dottoressa, mi rivolgo a lei perché mia figlia 2 anni e 3 mesi sono già due volte che, quando sta a casa qualche giorno e poi la riporto al nido, la
mattina quando entriamo a mettersi scarpe e togliere giacca inizia a tremucchiare, ma la bimba è contenta e sorride, cammina, mette le scarpe e
tutto, ma nel mentre vedo che ha questo tremore tipo di “emozione”, che poi svanisce, da quanto mi dicono le maestre, quando entra e gioca è tranquilla e
loro non hanno mai visto nessun tremolio: possibile siano tremori di emozione? Devo farla visitare da un neurologo? Grazie mille, scusi, ma sono
un po’ preoccupata.
Angela Raimo
Cara signora,
sinceramente mi sembra un po’ eccessivo che lei addirittura pensi di far visitare la bambina da un neurologo: eventualmente, nel caso in cui si abbia il dubbio che vi sia qualcosa di grave, bisogna prima di tutto far visitare il bambino dal pediatra curante, a cui spetta stabilire se è necessaria una visita specialistica. Ma credo non sia questo il caso, visto che i tremori sono ben circoscritti a una circostanza che evidentemente ha un grande impatto emotivo su sua figlia. Penso che se fossero legati a un disturbo neurologico si manifesterebbero anche in altri momenti, non solo nei pochi minuti successivi all’ingresso a scuola. Tanto più che le educatrici non rilevano alcuna anomalia né lei mi pare abbia colto altri segni che suggeriscano la presenza di un problema. Detto tutto questo, poiché come ho sostenuto in altre risposte ritengo non si debba mai sottovalutare la preoccupazione di una mamma (sono convinta che le madri abbiano una sorta di antenna speciale che permette loro di vedere nei figli quello che ad altri magari sfugge), per mettersi del tutto tranquilla le consiglio di parlare di questo tremore anche con il suo pediatra curante che, a differenza di me, ha modo di valutare la bambina “in presenza”. Cari saluti.
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