Prima di tutto occorre distinguere i tremori dalle clonie: i tremori cessano se una mano dell'adulto ferma l'avambraccio tremante del bambino, le clonie continuano anche se si cerca di bloccare il polso o il braccino del bambino. Le clonie devono essere subito valutate dal medico, i tremori devono invece essere interpretati perché possono avere varie origini.
Una domanda di: Roberta Sono la mamma di un bambino di quasi 9 mesi che, da quando aveva 6 mesi, manifesta tremori uguali a brividi di freddo che però sono sempre durati poco; a volte lo fa più volte quando mangia o quando sbadiglia: di cosa potrebbe trattarsi?
Leo Venturelli
Cara mamma,
i tremori a 7-9 mesi possono dipendere da ipoglicemia, cioè zuccheri bassi, cosa che capita lontano o prima del pasto, o all'inizio del pasto, come sembra segnalato. Sono in realtà più tipici del primo mese di vita. Se invece i tremori sono molto frequenti e non hanno una causa certa, per esempio non dipendono da un pianto o da accessi di gioia, utile far valutare il bambino dal pediatra per decidere se sono necessari esami (per esempio delle urine). Una cosa importante è distinguere i tremori dalle clonie: i tremori cessano se una mano dell'adulto ferma l'avambraccio tremante del bambino, le clonie continuano anche se si cerca di bloccare il polso o il braccino del bambino. Le clonie devono essere subito valutate dal medico, i tremori devono invece essere interpretati e comunque valutati. Una registrazione dei tremori con lo smartphone può servire al medico per capire meglio come si manifestano e in quali distretti del corpo. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le contrazioni involontarie rendono opportuno consultare un neuropsichiatra infantile. È consigliabile fare un filmato degli episodi allo scopo di farlo vedere allo specialista. »
Una volta esclusi problemi neurologici, determinati atteggiamenti occasionali non devono destare preoccupazione. L'ultima parola spetta comunque al pediatra di famiglia, che ha modo di visitare il bambino "in presenza". »
Anche se si può ipotizzare che certi atteggiamenti assunti dal corpo esprimano l'emozione provata dal bambino, per essere sicuri che tutto sia a posto è opportuno richiedere il parere di un neuropsichiatra infantile "in presenza". »
Quando il pediatra ha il dubbio che una determinata manifestazione possa esprimere che qualcosa che non va, è giusto che richieda il parere di uno specialista. »
Se la comparsa di un tremore è occasionale, transitoria e legata a circostanze di grande impatto emotivo non desta particolare preoccupazione. Parlarne con il pediatra curante può comunque essere opportuno. »
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