Trigliceridi e diabete: quale relazione?
A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 06/07/2020
Aggiornato il 14/04/2026 I trigliceridi alti sono spesso associati a un altrettanto elevato valore della glicemia (concentrazione di zucchero nel sangue).
Una domanda di: Luca
Gentile professore,
io la seguo sempre e oggi vorrei sottoporle un quesito su un argomento che mi ha sempre incuriosito. Qual è la relazione tra trigliceridi e diabete?
Perché il mio medico di base mi ha detto che rischio il diabete perché ho i trigliceridi a 400? Grazie mille.

Gianni Bona
Gentile lettore,
i trigliceridi alti, cioè che superano di molto il valore di 150 milligrammi per decilitro di sangue, che rappresentano la soglia della normalità, sono
un fattore di rischio per il diabete e anche per le malattie cardiovascolari in quanto espressione di un’alimentazione scorretta, troppo ricca dii
zuccheri semplici (o di alcolici). E’ dunque altamente probabile che se i trigliceridi sono alti lo sia anche la glicemia, cioè il livello di zucchero
nel sangue. Un valore della glicemia compreso tra 100 e 125 milligrammi per decilitro di sangue segnala un alto rischio di sviluppare il diabete ed è infatti definita “condizione di pre-diabete” mentre se è superiore a 126 milligrammi per decilitro di sangue sancisce che la malattia è già comparsa. Il valore dei trigliceridi quale segnale d’allarme
per il diabete va dunque preso in considerazione insieme ad altri parametri e tra questi, oltre alla glicemia, ci sono anche il colesterolo e il peso
corporeo. Comunque sia, a fronte di un valore dei trigliceridi alto per prima cosa è opportuno effettuare altre indagini (analisi completa del sangue
e misurazione della pressione), che di sicuro il suo medico le avrà già prescritto, e, allo stesso tempo, iniziare a seguire un’alimentazione corretta, in cui gli
zuccheri semplici (zucchero bianco) viene eliminato e i grassi animali ridotti al massimo. Ne conseguirà una diminuzione di peso che si rifletterà
in modo positivo sui valori del sangue. D’obbligo inoltre è fare attività fisica: basta camminare un minimo di 40 minuti al giorno tutti i giorni per ottenere grandi benefici per la salute. Con
cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
24/06/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Quando dagli esami del sangue emerge la presenza di diabete e di scarso benessere del fegato è più che opportuno rivolgersi con urgenza a uno specialista in diabetologia. »
01/12/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Quando si inizia la gravidanza in una condizione di obesità e, in più, si aumenta di peso rapidamente già a partire dal primo trimestre, il rischio di sviluppare il temibile diabete gestazionale diventa alto, soprattutto se l'esame della curva da carico di glucosio evidenzia un'iperproduzione di insulina.... »
01/03/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Per fare previsioni sicure sulla data del parto quando subentrano vari problemi si deve attendere il terzo trimestre. »
25/09/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Per il controllo del diabete gestazionale riveste grande importanza, oltre all'alimentazione, il movimento. »
21/09/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Una donna con diabete può allattare suo figlio senza esporlo a rischi legati al contenuto di zucchero nel suo latte. Dallo svezzamento in poi dovrà invece prestare particolare attenzione alla sua dieta, per evitare che cresca in sovrappeso. »
Le domande della settimana
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti