La scelta (difficilissima) di ricorrere o no all'interruzione volontaria della gravidanza, dopo aver saputo che il feto ha la sindrome di Down, spetta esclusivamente ai genitori, i quali possono comunque farsi supportare da figure professionali.
Una domanda di: Cristina Ho 40 anni, con l'esame della villocentesi mi hanno detto che la bambina ha la trisomia 21. In questo momento è ancora in corso la risposta finale per il tratto nasale e il cuore. Sono disperata, non so cosa fare.
Marina Baldi
Cara Cristina,
mi spiace veramente molto per la diagnosi che le hanno comunicato. Purtroppo è una delle eventualità possibili a causa dell’età, anche se vorremmo che non succedesse mai.
Ora deve affrontare una difficile scelta, che spetta a lei e a suo marito, e l’unica cosa che mi sento di consigliarle è di farsi aiutare da un genetista, uno psicologo e dal suo medico. Lei e suo marito avete bisogno di informazioni precise e di supporto in questa scelta dolorosa. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Un abbraccio.
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La decisione di sottoporsi all'interruzione volontaria della gravidanza è personalissima e nessun esterno può esprimersi in merito, anche qualora i risultati dei test di screening sollevino dubbi sulla salute del bambino. »
Spetta alla coppia decidere, dopo aver ottenuto l'esito del Bi-test, se sottoporsi a indagini più approfondite sulla salute del feto e tra queste quale scegliere tra la ricerca del DNA fetale nel sangue materno, l'amniocentesi o la villocentesi, più invasive. »
Nei casi di diagnosi ecografica di pielectasia isolata la probabilità di un'anomalia cromosomica è molto bassa e, comunque, correlata solo alla trisomia 21. Se poi anche i test di screening indicano un basso rischio di sindrome di Down si può senz'altro stare più tranquilli, anche se la scelta di sottoporsi... »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »