Trombofilia e gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/12/2019 Aggiornato il 30/04/2026

Gli aborti ricorrenti possono essere dovuti ad alterazioni della coagulazione del sangue. In questo caso, è opportuno affrontare cure mirate fin dall'inizio della gravidanza.

Una domanda di: Carmen
Sono una donna di 35 anni, la mia storia clinica è la seguente. Nel marzo 2017, ho avuto una gravidanza portata a termine con preeclamsia severa insorta a 34 settimane, parto indotto a 37+2 con foley, parto naturale. Nel gennaio 2019 ho avuto un aborto interno spontaneo alle 13 settimana, assenza di battito e feto fermo a 10+6 (terapia con cardioaspirina prescritta alla 8 settimana in occasione della prima visita ostetrica), RCU (revisione della cavità uterina) con decorso post operatorio e controllo ginecologico dopo il capoparto nella norma. Esito istologico:
materiale deciduo-coriale del volume di 30 ml comprendente camera gestazionale e strutture embrionali, decidua, villi coriali con depositi microcalcifici lungo le membrane basali e tessuti embrionali. Nell’aprile 2019 ho avuto aborto spontaneo completo alle 6+2 settimane di gestazione senza neccessità di RCU, visita di controllo nella norma.
Terapia con cardioasprina dal test positivo. Nel novembre 2019 mi vengono prescritti dal curante i seguenti esami di cui riporto l’elenco con i risultati:
cariotipo alla coppia normale
emocromo completo (tutti i valori dentro il range di riferimento)
fattore V Leiden e fattore II normali
omocisteina 7. 8 range <12
p-inr 1. 01 range 1. 00-1.
20
pt ratio 1. 01 range 0. 70-1.
20
aptt ratio 0. 97 range 0. 80-1.
20
fibrinogeno 255 range 150-450
antitrombina 114 range 80-120
anticoagulante lupico:
aptt ratio 1. 07 range 0. 78-1.
20
dvv test 1. 01 range 0. 70-1.
10
assenza di Lac
proteina s libera (coagulazione) 86 range 60-114
resistenza alla proteina c attivata 2. 4 range 2. 0-999.
0
tsh 1. 890 range 0. 270-4.
200
anti tireoperossidasi <15 range<34
anti tireoglobulina <15 range <115
tireoglobulina 13. 2 range 3. 5-77.
0
anticorpi anticardiolipina IgG 40. 00* range <20. 00
anticorpi anticardiolipina IgM 3. 30 range <20. 00
antib2glicoproteina IgG <6. 40 range <20. 00
antib2glicopreoteina IgM< 1. 10 range <20. 00
anticorpi anti LKM <1. 60 range <20. 00
anticorpi antinucleo positivo*
pattern 1 punteggiato
titolo antinucleo 1: 320 negativo per titoli inferiori o uguali a 1. 80
Alla luce di queste positività vedrò il ginecologo a gennaio, vorrei intanto capire, in base a questi risultati, se ci sono esami aggiuntivi che dovrei fare e se conviene abbassare questi anticorpi prima di un nuovo tentativo. Il curante mi aveva annunciato in caso di positività agli anticorpi che poteva essere utile deltacortene e cardioaspirina poi a test positivo in aggiunta eparina.
Volevo aggiungere che tutte e tre le gravidanze sono naturali, assunzione di infolic prima del concepimento.
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, la sua storia ostetrica pregressa e gli esami ematici che mi ha riportato sono suggestivi di trombofilia.
Occorre a mio avviso approfondire il tema dell’autoimmunità, dal momento che gli anticorpi antinucleo sono risultati positivi, effettuando una visita specialistica con un immuno-reumatologo.
In caso ci fosse una diagnosi di connettivite, in alternativa al trattamento che le hanno prospettato con Deltacortene, si potrebbe impiegare Plaquenil.
Per quanto riguarda gli anticorpi anti-cardiolipina IgG positivi, credo sarebbe indicato un dosaggio di conferma, preferibilmente presso un centro ospedaliero o comunque valido dal punto di vista qualitativo.
Qualora il secondo prelievo confermasse la positività di questi anticorpi, le confermo che il trattamento sarebbe con l’eparina a basso peso molecolare associata alla cardioaspirina, a partire dal test di gravidanza positivo.
Siccome l’eparina può causare un calo nella conta delle piastrine, sarà opportuno monitorare con dei prelievi questo indice nel corso della gravidanza, con cadenza inizialmente settimanale e poi quindicinale.
Inoltre, il trattamento prolungato con eparina può mettere a rischio di osteoporosi, motivo per cui sarà opportuna una supplementazione con Calcio e vitamina D.
Le confermo infine l’utilità di assumere Inofolic in vista del concepimento, soprattutto in caso lei abbia avuto una storia di policistosi ovarica oppure irregolarità del ciclo mestruale oppure tendenza al sovrappeso o all’insulino-resistenza.
In caso contrario, è sufficiente la supplementazione con acido folico 1 compressa da 400 microgrammi al giorno, lontana da the e latticini.
Speriamo di sentirci presto con buone nuove, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Gravidanza che non si annuncia a 40 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

Per poter esprimere un parere in relazione al mancato concepimento è necessario poter valutare i risultati di particolari indagini, tra cui i dosaggi ormonali.   »

Un anno di ricerca della gravidanza senza risultato

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza non si avvia dopo un anno di tentativi è opportuno che l'aspirante papà effettui lo spermiogramma: non è infatti solo sulla donna che è opportuno eseguire indagini relative alla fertilità.   »

Mutazioni e omocisteina alta: si deve assumere una dose più alta di acido folico?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per compensare la difficoltà dell'organismo di utilizzare l'acido folico (espressa dall'omocisteina alta), si deve assumere il metilfolato, che è la forma attiva della vitamina. Ma se dopo 15 mesi di tentativi la gravidanza non si annuncia, è opportuno rivolgersi a un centro specializzato.   »

Secondo figlio che non arriva: arriverà?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

A 35 anni, dopo una prima gravidanza andata a buon fine le probabilità di averne una seconda che si conclude felicemente sono buone. E questo vale nonostante si siano già verificati due aborti.   »

Gravidanza che non inizia dopo 9 mesi di tentativi

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Una coppia giovane può attendere un anno prima di rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità, ma se nove mesi di tentativi non andati a buon fine sono fonte di grande stress può, senza dubbio, farlo prima.   »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti