Trombofilia in gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/02/2018 Aggiornato il 28/07/2023

Anche le future mamme a rischio di sviluppare coaguli nel sangue, per esempio a causa di una malattia genetica, possono affrontare bene la gravidanza grazie all'assunzione di eparina a basso peso molecolare.

Una domanda di: Teresa
Sono alla 17 settimana di gravidanza. Dal controllo degli esami ematici risulta l’antitrombina III con valore 74NG. Premetto che sono sotto terapia con Clexane 4000 u.i. (è un’eparina a basso peso molecolare) a causa della mutazione genetica. Vorrei sapere se è un valore normale.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, l’antitrombina III è una glicoproteina plasmatica ad azione anticoagulante. Questa molecola – potenziata nella sua azione fino a 2000 volte dal legame con l’eparina – è in grado di inibire diversi fattori della coagulazione, in particolare la trombina e il fattore Xa. I valori di riferimento dell’antitrombina III possono variare da laboratorio a laboratorio; sono considerati normali quando sono compresi tra l’ottanta ed il centoventi per cento del valore di riferimento. Se una paziente è affetta da deficit di antitrombina III, si definisce trombofilica, ossia con una tendenza marcata a sviluppare coaguli nel sangue, in particolare in alcune circostanze (ad esempio: immobilizzazione prolungata, assunzione di pillola contraccettiva, gravidanza) Anche chi presenta una mutazione del fattore V Leiden (in omozigosi o in eterozigosi) fa parte delle pazienti con trombofilia e necessita pertanto della profilassi anticoagulante con eparina a basso peso molecolare in gravidanza. Ricordo che la profilassi è di 4000 UI/die fino a 80 kg di peso corporeo, superato questo limite andrebbe aggiustato il dosaggio a 6000 UI/die. Il valore che lei mi riporta di antitrombina III è in teoria lievemente sotto il limite minimo di normalità (80%) ma non ci deve allarmare in quanto, come le accennavo sopra, l’eparina che lei sta assumendo potenzia notevolmente questa molecola, mettendola al riparo da rischi a livello di coagulazione del sangue. Spero di averla rassicurata, sono a disposizione altrimenti, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti