Troppa vitamina D?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 30/10/2019 Aggiornato il 12/05/2026

Ci sono quantità di vitamina D che possono essere somministrate al bambino senza timore di esporlo a effetti indesiderati pericolosi.

Una domanda di: Valentina
Avrei una domanda per i pediatri. Ho una figlia che ha 19 mesi, allattata al seno fino a 12 mesi e dal 12esimo mese assume latte di crescita, svezzamento iniziato poco prima del sesto mese.
Dalla nascita fino al 14esimo mese circa le ho somministrato la vitamina d come raccomandato dalla pediatra (n quindi dalla nascita fino ai 3 mesi vitamina d e k, poi dai tre mesi fino ai 14 mesi solo vitamina d, inizialmente le davo “ smart d3” 0,5). La pediatra mi ha poi detto, quando la bambina aveva 14 mesi, di sospendere la supplementazione con la vitamina d per i mesi estivi, e così ho fatto, e poi mi ha detto di riprenderla a inizio ottobre, quindi quando mia figlia aveva 17 mesi. Mi ha detto di darle
3 gocce al giorno di dibase 10.000 e così ho fatto. Purtroppo solo oggi mi accorgo che il latte di crescita che do quotidianamente a mia figlia contiene già la vitamina d, in particolare 3,1 ug per 100ml pari al 44% del fabbisogno, considerando che mia figlia beve 300ml di latte al giorno, questo vuole dire che solo col latte assume quasi il 140% di vitamina d, più le tre gocce al giorno di dibase 10000.
Quando ho smesso di allattare, la mia pediatra mi aveva detto che potevo scegliere se dare a mia figlia latte di crescita o latte vaccino fresco intero, quindi quando la dottoressa mi ha prescritto le 3 gocce di dibase
10000 non sapeva se mia figlia prendesse il latte di crescita o il latte normale. A questo punto sono un po’ preoccupata e ho delle domande:
-il fatto che per tutta l’estate mia figlia abbia preso il latte con la vitamina d, e che da inizio ottobre ha assunto oltre che il latte con la vitamina d, anche le tre gocce di dibase 10.000, può averle causato un sovraddosaggio di vitamina d con conseguenti danni?
– dovrei per qualche tempo smettere di darle il latte di crescita e la vitamina d in modo da riequilibrare la situazione?
– se do il latte di crescita con già al suo interno la supplementazione di vitamina d, devo smettere di dare il dibase?
Rivolgerò queste domande anche alla mia pediatria che però attualmente è in ferie, pertanto volevo avere dei chiarimenti perché sono un po’ in ansia.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
la dose di vitamina D che sta proponendo alla sua bambina è di circa 1000 U I al giorno e, quindi, molto al di sotto di dosi pericolose per intossicazione o effetti collaterali. La profilassi normalmente ne prevede 600 U dopo l’anno di vita. Poi la variabile è legata alle condizioni della bambina e alla esposizione quotidiana al sole (il sole stimola la produzione di vitamina D). Noi pediatri sappiamo oggi che in generale si deve pensare a supplementare piuttosto che il contrario. Quindi attenda pure con tranquillità il ritorno dalle ferie della sua pediatra per discutere sull’argomento e per decidere per il futuro. Per ora mantenga la situazione attuale. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Piccolissime con flatulenza dopo la somministrazione del ferro in gocce

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se le gocce di ferro danno problemi al neonato, si possono sostituire con un prodotto che non causi gli stessi effetti indesiderati.   »

Ragazzina molto magra: servono gli integratori?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Gli integratori possono essere indicati quando l'alimentazione è carente di vitamine e sali, ma non per la magrezza in sé. La magrezza esprime che si mangia poco ma questo non equivale automaticamente a mangiare "male".   »

Neonatina con anemia: avrà conseguenze?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Nei nati pretermine riscontrare l'anemia è frequente: quello che conta è che gli integratori a base di ferro, acido folico e vitamina C riescano a controllarla.  »

Integratori per aumentare la concentrazione di un bimbo: funzionano?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Più che cercare in un integratore la soluzione per un bambino poco concentrato è opportuno, se occorre, agire sul suo stile di vita.   »

Bimbo con ferritina bassa

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La diminuzione della ferritina potrebbe essere una condizione provvisoria che risponde bene alla cura.  »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti