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di Dott.ssa Elena Bozzola La risoluzione della linfoadenopatia può richiedere un po' di tempo, addirittura finoa tre mesi, e non è raro che i sintomi di febbre, mal di gola e difficoltà alla deglutizione si risolvano prima che i linfonodi siano tornati alle dimensioni di prima della malattia. »
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di Dottor Leo Venturelli Spetta al pediatra curante che ha modo di visitare il bambino stabilire la natura di un linfonodo e formulare una diagnosi sulle cause della sua comparsa. Anche, eventualmente, ricorrendo all'ecografia. »
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di Dottoressa Alessia Bertocchini Qualsiasi malattia può provocare l'ingrossamento dei linfonodi, che può permanere anche er un certo periodo dopo la guarigione. »
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di Dottoressa Alessia Bertocchini L'ingrossamento dei linfonodi può essere la semplice risposta a un'infezione e può anche protrarsi per qualche tempo (anche alcune settimane) dopo la guarigione. »
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di Dottor Leo Venturelli L'ingrossamento di un linfonodo esprime la presenza di un'infezione che, se curata con l'antibiotico, in genere guarisce senza conseguenze né strascichi. »
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di Dottoressa Elisa Valmori Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea. »
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di Dottor Francesco Maria Fusi Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile. »
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di Dottoressa Elisa Valmori Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »
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di Dottoressa Elisa Valmori Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme. »
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