Tutto a posto: ma il bimbo non arriva

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 31/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Il ricorso a un metodo naturale per l'individuazione dei giorni fertili, spesso porta rapidamente al traguardo del concepimento.

Una domanda di: Eugenio
Buongiorno, sono Eugenio e ho 38 anni. Mia moglie ne ha 33. Lei ha fatto visite dalla sua ginecologa e dice che l’ovulazione è regolare e che non ha riscontrato nessuna problematica. Io ho fatto l’esame della fertilità maschile e l’esito è stato positivo.
Nonostante ciò, dopo quasi 18 mesi di rapporti non protetti non c’è ombra di gravidanze.
Non sappiamo cosa fare o a chi rivolgerci. Grazie in anticipo per le risposte.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Caro aspirante papà, a giudicare dalle informazioni che mi ha dato può sembrare strano che nel vostro caso la gravidanza non sia ancora insorta. Sembra che entrambi siate fertili e avete già avuto rapporti liberi per ben 18 mesi…inoltre siete entrambi giovani (in particolare la moglie, dato rilevante visto che è la donna ad avere una fertilità che si riduce in modo significativo con l’età).
Credo che prima di imbarcarsi in ulteriori indagini mediche presso un centro sterilità, valga la pena che voi impariate ad osservare la fertilità femminile e a riconoscere i giorni in cui avete anche le maggiori probabilità di concepire. Mi riferisco all’apprendimento dei metodi naturali (per esempio il Billings o il sintotermico tipo Camen o tipo Roetzer) che aiutano a individuare con sicurezza i giorni fertili, che sono quelli in cui compare il muco cervicale chiaro e trasparente, che serve a favorire l’arrivo degli spermatozoi nelle tube, dove avviene l’incontro con l’ovocita femminile. Il bello di questi metodi è che sono double face: si possono infatti imparare sia per ricercare che per rinviare il concepimento. Cercate anche di non caricarvi troppo d’ansia e di allontanare, per quanto possibile, il timore del fallimento perché paradossalmente la paura di non farcela a concepire può ostacolare il concepimento. Spero di esservi stata di aiuto, a risentirci con buone nuove, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti