Il ricorso a un metodo naturale per l'individuazione dei giorni fertili, spesso porta rapidamente al traguardo del concepimento.
Una domanda di: Eugenio Buongiorno, sono Eugenio e ho 38 anni. Mia moglie ne ha 33. Lei ha fatto visite dalla sua ginecologa e dice che l’ovulazione è regolare e che non ha riscontrato nessuna problematica. Io ho fatto l’esame della fertilità maschile e l’esito è stato positivo.
Nonostante ciò, dopo quasi 18 mesi di rapporti non protetti non c’è ombra di gravidanze.
Non sappiamo cosa fare o a chi rivolgerci. Grazie in anticipo per le risposte.
Elisa Valmori
Caro aspirante papà, a giudicare dalle informazioni che mi ha dato può sembrare strano che nel vostro caso la gravidanza non sia ancora insorta. Sembra che entrambi siate fertili e avete già avuto rapporti liberi per ben 18 mesi…inoltre siete entrambi giovani (in particolare la moglie, dato rilevante visto che è la donna ad avere una fertilità che si riduce in modo significativo con l’età).
Credo che prima di imbarcarsi in ulteriori indagini mediche presso un centro sterilità, valga la pena che voi impariate ad osservare la fertilità femminile e a riconoscere i giorni in cui avete anche le maggiori probabilità di concepire. Mi riferisco all’apprendimento dei metodi naturali (per esempio il Billings o il sintotermico tipo Camen o tipo Roetzer) che aiutano a individuare con sicurezza i giorni fertili, che sono quelli in cui compare il muco cervicale chiaro e trasparente, che serve a favorire l’arrivo degli spermatozoi nelle tube, dove avviene l’incontro con l’ovocita femminile. Il bello di questi metodi è che sono double face: si possono infatti imparare sia per ricercare che per rinviare il concepimento. Cercate anche di non caricarvi troppo d’ansia e di allontanare, per quanto possibile, il timore del fallimento perché paradossalmente la paura di non farcela a concepire può ostacolare il concepimento. Spero di esservi stata di aiuto, a risentirci con buone nuove, cordialmente.
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