Ulteriori dubbi circa un trauma alla testa

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 27/09/2019 Aggiornato il 27/09/2019

Sbattere la testa giocando, correndo, saltando è un'eventualità piuttostoo comune nei primi anni di vita: per fortuna quasi sempre non dà luogo ad alcuna conseguenza.

Una domanda di: Roberto
Salve, ieri vi ho inviato un messaggio per quanto riguarda mia figlia che aveva battuto la testa cadendo e lei mi ha gentilmente dato una risposta, di cui non ho però compreso bene il seguente passaggio: Su quello che “come minimo” possa essere accaduto alla zona subdurale non vi è mai certezza dopo un trauma alla testa, ecco perché a volte si attribuiscono, anche dopo mesi o anni, eventuali conseguenze a una precedente caduta o colpo che non aveva dato luogo a sintomi. Può spiegarmi meglio?

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile papà,
non so bene come meglio spiegarmi, comunque sia ci provo. Intendevo dire che un danno grosso non c’è stato, visto che non ha avuto come conseguenza dei sintomi che avrebbero potuto giustifcare indagini approfondite, ma che un danno di lieve entità, in seguito a un trauma alla testa, non si può mai escludere completamente. Questo, come le ho già detto, spiega la ragione per la quale in qualche caso e in assenza di cause vistose e individuabili, certi eventi vengono ricollegati a traumi subiti in precedenza, anche diverso tempo prima del loro verificarsi. In generale, molto ovviamente dipende dall’intensità del colpo: mi è sembrato di capire che quello preso dalla sua bambina non sia stato particolarmente significativo. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti