Ulteriori dubbi circa un trauma alla testa
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 27/09/2019
Aggiornato il 15/05/2026 Sbattere la testa giocando, correndo, saltando è un'eventualità piuttostoo comune nei primi anni di vita: per fortuna quasi sempre non dà luogo ad alcuna conseguenza.
Una domanda di: Roberto
Salve, ieri vi ho inviato un messaggio per quanto riguarda mia figlia che aveva battuto la testa cadendo e lei mi ha gentilmente dato una risposta, di cui non ho però compreso bene il seguente passaggio: Su quello che “come minimo” possa essere accaduto alla zona subdurale non vi è mai certezza dopo un trauma alla testa, ecco perché a volte si attribuiscono, anche dopo mesi o anni, eventuali conseguenze a una precedente caduta o colpo che non aveva dato luogo a sintomi. Può spiegarmi meglio?

Leo Venturelli
Gentile papà,
non so bene come meglio spiegarmi, comunque sia ci provo. Intendevo dire che un danno grosso non c’è stato, visto che non ha avuto come conseguenza dei sintomi che avrebbero potuto giustifcare indagini approfondite, ma che un danno di lieve entità, in seguito a un trauma alla testa, non si può mai escludere completamente. Questo, come le ho già detto, spiega la ragione per la quale in qualche caso e in assenza di cause vistose e individuabili, certi eventi vengono ricollegati a traumi subiti in precedenza, anche diverso tempo prima del loro verificarsi. In generale, molto ovviamente dipende dall’intensità del colpo: mi è sembrato di capire che quello preso dalla sua bambina non sia stato particolarmente significativo. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
26/08/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Dopo un trauma alla testa, anche se sono stati esclusi danni nel corso della prima visita, è opportuno risentire il neurologo se determinati sintomi permangono. »
10/12/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se dopo 24 ore da un trauma cranico non è comparso alcun sintomo è verosimile che non sia subentrato alcun problema. »
26/09/2019
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un trauma alla testa che non dà luogo ad alcun sintomo particolare nelle successive 24-48 ore suggerisce che non causerà conseguenze. »
Le domande della settimana
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
12/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti