Sbattere la testa giocando, correndo, saltando è un'eventualità piuttostoo comune nei primi anni di vita: per fortuna quasi sempre non dà luogo ad alcuna conseguenza.
Una domanda di: Roberto Salve, ieri vi ho inviato un messaggio per quanto riguarda mia figlia che aveva battuto la testa cadendo e lei mi ha gentilmente dato una risposta, di cui non ho però compreso bene il seguente passaggio: Su quello che “come minimo” possa essere accaduto alla zona subdurale non vi è mai certezza dopo un trauma alla testa, ecco perché a volte si attribuiscono, anche dopo mesi o anni, eventuali conseguenze a una precedente caduta o colpo che non aveva dato luogo a sintomi. Può spiegarmi meglio?
Leo Venturelli
Gentile papà,
non so bene come meglio spiegarmi, comunque sia ci provo. Intendevo dire che un danno grosso non c’è stato, visto che non ha avuto come conseguenza dei sintomi che avrebbero potuto giustifcare indagini approfondite, ma che un danno di lieve entità, in seguito a un trauma alla testa, non si può mai escludere completamente. Questo, come le ho già detto, spiega la ragione per la quale in qualche caso e in assenza di cause vistose e individuabili, certi eventi vengono ricollegati a traumi subiti in precedenza, anche diverso tempo prima del loro verificarsi. In generale, molto ovviamente dipende dall’intensità del colpo: mi è sembrato di capire che quello preso dalla sua bambina non sia stato particolarmente significativo. Con cordialità.
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