Un figlio a 41 anni: arriverà?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 09/11/2022 Aggiornato il 14/11/2022

È certamente possibile dare inizio a una gravidanza anche dopo i 40 anni, tenendo conto che le probabilità aumentano se si segue uno stile di vita sano, che include un'alimentazione in grado di far perdere i chili di troppo.

Una domanda di: Jessica
Ho 41 anni e a marzo ne compio 42, ho avuto la mia prima bambina 10 anni fa. A distanza di 10 anni ho un forte desiderio di una seconda maternità. Non ho problemi di salute salvo un leggero sovrappeso. Tuttavia a 35 anni ho subito un intervento per l’asportazione di un polipo con conseguente raschiamento e mi hanno detto che soffro di iperplasia endometriale ma da allora ogni controllo è stato positivo! Chiedo se ci sono rischi per una seconda gravidanza (se arriva) soprattutto per il nascituro e cosa fare da adesso per evitare problemi di salute allo stesso, a parte l’assunzione di acido folico. Ringrazio e saluto.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi sembra bellissimo che lei desideri una nuova gravidanza e sono certa che se arriverà un fratellino o una sorellina a sua figlia, sarà al colmo della felicità. Rispetto alla diagnosi di iperplasia endometriale, non mi è chiaro se sia stata diagnosticata in sede di polipectomia isteroscopica o magari sull’esame istologico del polipo stesso, ad ogni modo se i controlli successivi sono stati regolari, direi che la sua vicenda legata al polipo è ormai datata (ben sei anni fa!). Cosa fare quindi per propiziare la sua seconda gravidanza? Le sembrerò antipatica, lo so, ma dato che mi ha segnalato di essere in sovrappeso mi permetto di dirle che sarebbe molto prezioso se lei riuscisse a rientrare nel normopeso (il BMI compreso tra 18 e 24,9, che si ottiene dividendo il peso in chili per l’altezza in metri al quadrato). Questo non solo limiterà la possibilità che lei vada incontro per esempio a diabete gestazionale, ma anche ottimizzerà la sua fertilità (in caso di sovrappeso ci possono essere delle situazioni di ipofertilità legate ad uno stato di resistenza all’insulina anche in assenza di diabete). Non si tratta di perdere tanti chili, attenzione! Piuttosto sarebbe opportuno farsi aiutare da un nutrizionista per bilanciare meglio la sua dieta e magari introdurre nella sua routine quotidiana un po’ di attività fisica (valgono anche le passeggiate e le scale a piedi!). Sarà importante curare anche l’idratazione e, perchè no?, il sonno… Forse le ho detto cose ovvie, ma tra il lavoro e la famiglia, spesso e volentieri noi mamme abbiamo poco tempo per noi stesse…sbaglio? Rispetto ai rischi di affrontare una gravidanza a 41, quasi 42 anni, in effetti ce ne sono. Lei ha dalla sua il fatto di essere già diventata mamma una volta e questo rende la sua fertilità migliore rispetto a chi alla sua età ancora non ha avuto questa grandiosa opportunità. Quindi mi aspetto che la sua ricerca del concepimento vada a buon fine nei prossimi mesi e anche che la gravidanza possa decorrere non complicata se così era già avvenuto per lei in passato (intendo diabete gestazionale, ipertensione, colestasi, minaccia di parto prematuro, iperemesi…se non le conosce non le vada a cercare su internet, mi raccomando! Se non le ha avute la prima gravidanza, non le toccheranno nemmeno alla seconda, d’accordo?). Certamente, a 41 anni è maggiore la possibilità che il nascituro sia portatore di difetti per esempio nel numero dei cromosomi (sindrome di Down, per fare un esempio eclatante). Ma anche ora, la sua possibilità è comunque contenuta: 1 caso ogni 85 mamme ossia 1,2% che volendo essere positivi significa che ha il 98,8% di non essere portatore. Le confermo che è utile assumere acido folico come già sta facendo, se possibile lontano da the e latticini. Infine, dato che sono trascorsi ben dieci anni dalla precedente gravidanza, sarà un po’ come fosse la prima e al tempo stesso avrà l’esperienza dalla sua…vedrà che sarà stata una buona idea e ne sarà valsa la pena…cordialmente.

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