Un figlio a 42 anni
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 06/08/2021
Aggiornato il 02/04/2026 Dopo i 40 anni la situazione anagrafica non è favorevole in relazione alla possibilità di avere un figlio. Ma questo non la esclude.
Una domanda di: Roberta
Ho 42 anni e ho avuto una bimba 6 anni fa dopo vari interventi per endometriosi, cisti ovariche e miomi. Ho sempre avuto un ciclo irregolare sempre in anticipo e pochissime volte in ritardo, dolorosissimo e lungo. Da un paio d’anni mi arriva dopo 25/26 giorni e dura 6/7 giorni. Negli ultimi due mesi ho avuto ciclo ogni 15/16/18/23 giorni. Sto cercando un’altra gravidanza: ad agosto dello scorso anno ne ho avuta una ma non è riuscita ad andare avanti. Ho avuto l’ultima mestruazione il 5 luglio il 2 agosto ho fatto direttamente una beta valore 1,2 (allego il PDF)e non il test tradizionale sulle urine. Dopo una settimana di nausea, fastidio allo stomaco, olfatto amplificato, giramenti di testa (soffro anche di cervicale) due giorni fa ho fatto esami ormonali (allego il PDF) le mestruazioni non sono ancora arrivate e ho ancora qualche fastidio tra cui ogni tanto qualche fitta alle ovaie. Ho il basso ventre gonfio pancia e stomaco anche (soffro di colon irritabile). Sono preoccupata e questa situazione, non mi fa stare tranquilla, non so più cosa fare e pensare. Grazie in anticipo per la sua risposta.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la sua è una storia molto complessa sia per la presenza dell’endometriosi sia per la presenza dei multipli interventi di cui mi ha riferito. Per quel che attiene la presunta gravidanza dello scorso anno non è andata oltre cinque settimane, ma in realtà il valore da lei riferito – 1,2 – non è rappresentativo nemmeno di un test di gravidanza positivo in quanto per essere definito tale il valore deve superare i 25. Diciamo che probabilmente non era iniziata. Tutti questi fattori singolarmente e insieme sono certamente un dato che complicano la ricerca della gravidanza insieme all’età anagrafica (che non è favorevole). Potrebbe essere utile verificare la riserva ovarica con un esame che va interpretato dal suo specialista di fiducia (fattore antimulleriano). Serve per meglio comprendere se dal punto di vista follicolare ovarico abbiamo disposizione ancora una quantità di ovociti tale da ottenere il risultato in un tempo medio breve. Se dal punto di vista chirurgico sono escluse fisiologiche situazione aderenziali, probabilmente la via più razionale nel suo caso potrebbe essere quella di una fecondazione assistita. Mi manca per poter essere più utile l’utilizzo o meno di farmaci, la presenza di altre patologie e la condizione del liquido seminale del suo partner. Ritengo che rivolgersi al più presto a un centro per la diagnosi e la cura dell’infertilità sia la cosa migliore da fare. Cordiali saluti.
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