Un figlio a 42 anni: si può?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 18/10/2024
Aggiornato il 03/03/2026 Senza dubbio è possibile avviare una gravidanza anche a 42 anni: dopo vari tentativi non andati a buon fine è comunque opportuno che la coppia (non solo la donna) si sottoponga ad alcuni controlli sulla fertilità.
Una domanda di: Debora
Sono una donna di 42 anni, ho avuto 2 figli con una distanza di 8 anni, mi sono sposata e avuto un intervento a l’utero per fibromi, e da dopo
l’intervento non riesco più ad avere una gravidanza. Mio marito ha 34 anni. C’è una speranza che si realizzi questo sogno? O per chi ha 42 anni non è
più possibile fare figli? Che medicinali potrei prendere. Spero mi possa rispondere.
Cordiali saluti.

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
penso possa comprendere che non si possono prescrivere farmaci a casaccio, senza sapere assolutamente nulla della paziente e senza avere modo di
visitarla. In linea teorica anche a 42 anni è possibile avviare una gravidanza, se non vi sono particolari problemi a carico dell’apparato
genitale e se le ovaie svolgono correttamente la loro attività. Il fatto che lei abbia già avuto due figli è comunque la migliore dimostrazione che può
farcela. Tuttavia, a mio avviso ora occorre effettuare un accurato controllo ginecologico (visita ed ecografia) ed eventualmente effettuare l’esame del
sangue per i dosaggi ormonali, volto a valutare la funzionalità delle ovaie e della tiroide. Consiglierei anche uno spermiogramma per suo marito, perché
quando una gravidanza non si annuncia dopo mesi di tentativi è sempre meglio valutare la fertilità della coppia e non solo quella della donna. Questo
vale soprattutto in casi come il suo, quando l’età non gioca a suo favore. In generale, facilita il concepimento uno stile di vita sano (dieta varia,
bilanciata, attività fisica, niente fumo né alcol) e un giusto peso corporeo (dunque, né chili di troppo, né eccessiva magrezza). Le consiglio comunque
di assumere acido folico (una compressa da 400 microgrammi al giorno) per tutto il periodo della ricerca della gravidanza e almeno fino al termine del
primo trimestre: serve a prevenire gravi malformazioni del bambino (spina bifida e labbro leporino). Cordialmente.
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