Un figlio a 47 anni, in allattamento e dopo 4 cesarei: è possibile?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/06/2023 Aggiornato il 13/03/2026

Cercare una quinta gravidanza in età avanzata, mentre ancora si sta allattando e si hanno alle spalle quattro cesarei è poco consigliabile per una serie di ragioni.

Una domanda di: Stefania
Buongiorno, dieci mesi fa, all’età di 46 anni, ho partorito il mio quarto figlio, che allatto tuttora a richiesta: il bambino è ancora in una fase di assaggi per quanto riguarda l’alimentazione complementare. Circa 2 mesi fa è arrivato il capoparto, forse a seguito di un’infezione che ha interessato le vie respiratorie del bambino, impedendogli di alimentarsi al seno con la consueta voracità per alcuni giorni; dopodiché le mestruazioni non si sono più ripresentate. Nonostante l’età avanzata e i quattro cesarei alle spalle mi piacerebbe provare ad avere un altro bambino. Secondo Lei questa irregolarità mestruale può dipendere dall’allattamento quasi esclusivo che pratico? Mi consiglierebbe di ridurre drasticamente le poppate o ritiene che, vista l’età, l’instaurarsi di una nuova gravidanza sia praticamente impossibile? Le preciso che il decorso dell’ultima gestazione è stato esente da complicazioni. La ringrazio per la cortese attenzione, cordiali saluti.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora, in primo luogo le faccio i miei complimenti in quanto un figlio a 46 anni è altamente improbabile, a meno di ricorrere all’ovodonazione. I cicli attualmente irregolari (non più presentatisi dopo il capoparto), possono essere così per l’allattamento oppure per un inizio di irregolarità pre-menopausali. In ogni caso, dopo 4 cesarei sconsiglierei la ricerca di un’altra gravidanza e non solo per l’alta probabilità di andare incontro a una delusione, per l’oggettiva difficoltà di avviarla, ma anche (nella poco probabile eventualità in cui iniziasse) per i rischi di impianto anomalo sulla cicatrice uterina della placenta e per i rischi di rottura d’utero. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Minaccia d’aborto: può essere colpa dell’allattamento?

20/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, continuare ad allattare il primo bambino non causa direttamente contrazioni dell'utero ma è impegnativo dal punto di vista psico-fisico. Ridurre le poppate giornaliere, quando sono numerose come quelle offerte a un neonato, è una buona idea soprattutto se il primo figlio ha già 15 mesi...  »

Seconda gravidanza che non si annuncia: “colpa” dell’allattamento?

29/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In teoria l'allattamento può ritardare il secondo concepimento, anche se è vero che dopo aver partorito un primo figlio, la sua fertilità è maggiore. L'inizio della gravidanza può poi servire a trovare il coraggio di concludere l'allattamento del primogenito di tre anni.   »

Allattamento: è vero che non si può proseguire se inizia una nuova gravidanza?

28/08/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei mesi dell'attesa, l'utero non si contrae durante la poppata, come invece accade dopo il parto, quindi si può continuare ad allattare anche nel caso in cui nella nuova gravidanza si sia evidenzato un "mancato accollamento"  »

Allattamento: può causare l’ipertiroidismo?

03/08/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Si può escludere che l'allattamento possa determina la comparsa di ipertiroidismo, cioè di un'attività abnorme della tiroide.   »

Allattamento: si può continuare in gravidanza (prendendo l’acido folico)?

27/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In vista di una seconda gravidanza, si può senza dubbio assumere l'acido folico (e continuare a prenderlo almeno fino al termine del primo trimestre) nonché si può continuare ad allattare. Inoltre, a gravidanza iniziata l'allattamento può proseguire fino al parto e anche oltre: l'eventualità di allattare...  »

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti