Una brutta notizia in 13ma settimana

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 25/07/2018 Aggiornato il 07/08/2018

In medicina esistono le statistiche a cui ci si riferisce per le prognosi, tuttavia ogni caso (anche delicatissimo) costituisce una storia a sé e, come dice uno dei più saggi proverbi, "finché c'è vita c'è speranza. E vale anche per le patologie severe individuate durante la vita intrauterina.

Una domanda di: Dario
Salve, mia moglie è alla 13 settimana e purtroppo ci è stata diagnosticata una megavescica di 3 centimetri. Oggi hanno fatto la villocentesi e aspettiamo i risultati. Il dottore non ci ha dato speranza per il bimbo e questa cosa ci ha tolti 20 anni di vita: secondo lei veramente non c’è nessuna speranza?

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Caro papà (e cara mamma), mi permetto di dissentire con il collega che sostiene nel vostro caso non via sia alcuna speranza perché, come giustamente dice il proverbio, finché c’è vita, c’è speranza. In medicina esistono delle statistiche ma sappiamo bene che ogni caso è una storia a sé, quindi a mio avviso nel nostro mestiere è sempre prudente tenere bene aperta la porta della possibilità e dell’imprevisto.
Premesso ciò, la megavescica fetale è una patologia rara e piuttosto impegnativa da trattare, ma esistono casi in cui la problematica è stata risolta già in utero (per esempio con il laser, nel caso la megavescica fosse dovuta a valvole dell’uretra posteriore) e la funzionalità renale del neonato è risultata integra. In altri casi, la funzionalità renale è stata purtroppo compromessa nonostante il trattamento in utero. La possibilità di trattamento, in ogni caso, è subordinata all’esame dell’urina prelevata in utero (cistocentesi). Qualora gli elettroliti urinari fossero già alterati, la mortalità fetale attualmente è stimata del 100% e quindi non sarebbe proponibile alcun tipo di trattamento in utero. Se invece l’esame dell’urina mostrasse una funzionalità renale ancora conservata, sarebbe proponibile il trattamento in utero per il vostro bimbo. La villocentesi è indicata perché i bimbi con malattie cromosomiche hanno anche una prognosi peggiore in questi casi di megavescica. Spero che troverete un’equipe di diagnosi prenatale che possa monitorare al meglio la malattia del vostro bimbo, in modo da prendere per tempo i provvedimenti indicati nel suo caso. È cruciale che il centro da cui sarete presi in carico abbia esperienza nel trattamento di questa patologia e che voi possiate incontrare le diverse figure di riferimento (ginecologi, neonatologi-pediatri ed anche magari urologo o chirurghi pediatrici). Mi permetto soltanto di incoraggiarvi a cercare il bene di vostro figlio (parlo al maschile perché questa patologia è più frequente nei maschi) e a sperare fino all’ultimo: coraggio! Cordialmente (mi tenga aggiornata, se lo desidera).

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

Fai la tua domanda agli specialisti