Un’infezione vaginale che non passa

Dottoressa Elisabetta Canitano A cura di Elisabetta Canitano - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/11/2018 Aggiornato il 15/05/2026

Se le cure contro la candidosi non sortiscono alcun effetto, è opportuno rivolgersi al ginecologo per capirne la ragione ed escludere che si sia sovrapposta un'altra infezione.

Una domanda di: Noemi
Da un anno a questa parte io e il mio compagno abbiamo rapporti e incorriamo nella candida.
Io mi sono curata spesso, ho seguito più percorsi anche di mesi e mesi ma nulla, la situazione sembra non cambiare.
Ci siamo separati 20 giorni e in quel periodo niente candida!
C’è la possibilità che il mio compagno sia portatore sano? Se sì, c’è una cura per lui?

Elisabetta Canitano
Elisabetta Canitano

Gentilissima Noemi,
la candida è un normale ospite del corpo umano, che in presenza di particolari situazioni di favore (aumento degli zuccheri, uso di antibiotici, indumenti stretti, malattie), può riprodursi in eccesso e provocare una candidosi, che si manifesta con prurito, arrossamento e di solito (anche se non sempre) perdite bianche o anche verdastre semi liquide. Il punto quindi non è curare il partner (a meno che non abbia anche lui dei disturbi, ma da quello che dice non è così) ma individuare quali sono i motivi per cui la normale vita della mucosa vaginale risponde con un’infiammazione ai rapporti sessuali. L’uso ripetuto di antimicotici senza che si capisca qual è il motivo di squilibrio è destinato all’insuccesso, come lei ha potuto sperimentare di persona. Le consiglio di confrontarsi con il suo ginecologo curante, anche per escludere che i disturbi che avverte siano realmente dovuti alla candida o se magari, invece, è subentrata un’altra infezione. Con cordialità.

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