Un’infezione vaginale che non passa

Dottoressa Elisabetta Canitano A cura di Elisabetta Canitano - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/11/2018 Aggiornato il 02/11/2018

Se le cure contro la candidosi non sortiscono alcun effetto, è opportuno rivolgersi al ginecologo per capirne la ragione ed escludere che si sia sovrapposta un'altra infezione.

Una domanda di: Noemi
Da un anno a questa parte io e il mio compagno abbiamo rapporti e incorriamo nella candida.
Io mi sono curata spesso, ho seguito più percorsi anche di mesi e mesi ma nulla, la situazione sembra non cambiare.
Ci siamo separati 20 giorni e in quel periodo niente candida!
C’è la possibilità che il mio compagno sia portatore sano? Se sì, c’è una cura per lui?

Elisabetta Canitano
Elisabetta Canitano

Gentilissima Noemi,
la candida è un normale ospite del corpo umano, che in presenza di particolari situazioni di favore (aumento degli zuccheri, uso di antibiotici, indumenti stretti, malattie), può riprodursi in eccesso e provocare una candidosi, che si manifesta con prurito, arrossamento e di solito (anche se non sempre) perdite bianche o anche verdastre semi liquide. Il punto quindi non è curare il partner (a meno che non abbia anche lui dei disturbi, ma da quello che dice non è così) ma individuare quali sono i motivi per cui la normale vita della mucosa vaginale risponde con un’infiammazione ai rapporti sessuali. L’uso ripetuto di antimicotici senza che si capisca qual è il motivo di squilibrio è destinato all’insuccesso, come lei ha potuto sperimentare di persona. Le consiglio di confrontarsi con il suo ginecologo curante, anche per escludere che i disturbi che avverte siano realmente dovuti alla candida o se magari, invece, è subentrata un’altra infezione. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti