Uovo chiaro o concepimento tardivo?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/02/2025 Aggiornato il 24/02/2025

Solo una seconda ecografia può permettere di appurare se la gravidanza è in evoluzione o no, mentre il solo valore delle beta non basta.

Una domanda di: Lucia

Ho un ciclo molto irregolare (più o meno 45 giorni e ho partorito da 10 mesi) ultimo ciclo 2 dicembre. Il 17 gennaio scopro di essere incinta con beta a 2441. Le ho ripetute il 23 gennaio ed erano 14769. Stamattina ho fatto un’ecografia ma c’era solo la camera gestazione senza embrione. C è la possibilità di aver concepito tardi oppure con quel valore delle beta già doveva esserci tutto? Grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Cara signora,

il valore delle beta è utile per dirci che una gravidanza è iniziata, ma non discriminante rispetto al fatto che l’embrione a distanza di qualche giorno possa o non possa comparire. Questo perché il valore può essere estremamente variabile, come lei avrà senz’altro avuto modo di osservare nel referto. Quindi solo una ecografia ripetuta a distanza di sette giorni potrà darci la risposta. Naturalmente può essere anche possibile che la gravidanza sia partita senza la possibilità di far sviluppare un embrione, quindi di trovarci in presenza di un cosiddetto uovo cieco (o bianco o chiaro), ma purtroppo solo l’osservazione diretta tramite ecografia potrà darci la risposta. Per questa ragione una volta appurato l’inizio della gravidanza con il test che si effettua sulle urine o con il dosaggio dell’ormone beta-hCG nel sangue non è necessario continuare a monitorare l’andamento delle beta nel sangue, a meno che non sia il medico a indicarlo espressamente. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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