Ureaplasma: come si può eradicare definitivamente?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/03/2022 Aggiornato il 27/03/2026

L'ureaplasma appartiene all'ecosistema vaginale quindi se non dà luogo a sintomi non richiede cure.

Una domanda di: Angy
Sono ormai da oltre un anno positiva ad Ureaplasma (ma forse me lo trascinavo da prima) individuato tardi purtroppo (ho fatto un tampone in autonomia perché il ginecologo minimizzava le perdite) e inaspettatamente peggiorato (da 100.000 a 1.000.000 nonostante netta diminuzione delle perdite) dopo 2 cicli di antibiotici + lavande varie, fermenti lattici per via orale e locale, diversi ovuli antibiotici (cleocin,chemicetina). Ora sono al terzo ciclo di antibiotici(stavolta doxiciclina) + ovuli meclon e ancora fermenti. Il bruciore è sparito e le perdite diminuite, ma temo che a fine cura il batterio sarà ancora lì. Come poterlo eradicare definitivamente? C’è il rischio di infertilità o di compromettere una futura gravidanza?

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, l’infezione da ureaplasma è molto comune. Il trattamento antibiotico viene di solito effettuato nel caso in cui siano presenti dei sintomi in quanto è un germe così frequentemente presente che non sempre viene considerato patogeno. Nel caso in cui sia sintomatico l’antibiotico di prima scelta è la josamicina.
Nel caso in cui risulti ancora presente ad un tampone di controllo può essere indicata la doxiciclina .
E raccomandata la terapia di coppia e la valutazione del liquido seminale del partner in quanto talvolta il germe può interessare la ghiandola prostatica e, di conseguenza, essere persistente nella coppia. Di per sé l’ureaplasma non fa particolarmente paura, perché fa parte dell’ecosistema vaginale. Posto questo quando dà sintomi è giusto trattarlo perché significa che ha preso il sopravvento sugli altri microorganismi. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Gardnerella in gravidanza: bisogna curarla?

11/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di vaginosi batterica, con una storia clinica di ipercontrattilità uterina precoce unita a sanguinamento, rende opportuna una cura mirata contro la Gardnerella.   »

Lavande vaginali in gravidanza: sì o no?

04/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

L'utilità delle lavande vaginali è a tutt'oggi controversa, tuttavia uno specialista "da remoto" non può entrare nel merito della prescrizione fatta dal ginecologo curante che, se le ha consigliate, evidentemente ha ben valutato pro e contro.   »

Cefalosporine: sono pericolose in gravidanza?

04/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

L'assunzione di antibiotici della classe delle cefalosporine non espone a rischi per il feto.   »

Candida glabrata che non guarisce: cosa si può fare?

02/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

In effetti la Candida glabrata è particolarmente difficile da trattare e le infezioni di cui è responsabile tendono a recidivare. Quando se ne viene colpite è più che consigliabile affidarsi a uno specialista esperto in infezioni urogenitali.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Le domande della settimana

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

Dolore addominale post-trauma: e se fossi incinta?

23/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti