Le cure con antibiotico in gravidanza (e non solo!) vanno affrontate solo se il ginecologo (o il medico) curante lo ritiene opportuno e mai di propria iniziativa.
Una domanda di: Martina Sono a 9 settimane di gravidanza + 4 giorni. Il mio compagno è affetto da ureaplasma urealyticum scoperto poco prima del test positivo. Il mio tampone fatto qualche mese prima era negativo. In passato entrambi l’avevamo curato. L’urologo che avevamo contattato poco prima del test positivo mi ha indicato di assumere Zitromax per 3 giorni alla 4/5 settimana, da ripetere ogni 4 settimane per cercare di portare avanti la gravidanza. Dovrei fare la seconda dose. Ritiene che nel mio caso il batterio sia a livello di endometrio e non più vaginale. Sono profondamente in crisi. Il ginecologo non è d’accordo e io non so che fare. Lo Zitromax è sicuro? Ho paura di perdere il bambino tanto cercato o di un parto pretermine.
Anna Maria Marconi
Gentile signora, rispondere dalle pagine di un giornale a queste domande non è mai facile. Innanzitutto bisognerebbe sapere se il suo compagno presentava sintomi oppure no: la ricerca dell’ureaplasma urealyticum non è raccomandata dalle società scientifiche nell’uomo asintomatico e, a dir la verità, neppure in quello sintomatico. Ma anche lo screening delle donne è fortemente discusso. Per quanto riguarda quindi lei e la gravidanza, concordo con il suo ginecologo sul fatto che un trattamento ogni 4 settimane sia francamente ingiustificato. Tuttalpiù, proprio per il massimo della prudenza, avrei dei rapporti protetti col preservativo durante la gravidanza per evitare l’infezione. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il trattamento dell'ureaplasma parvum è dibattuto, tuttavia se ci sono sintomi è opportuno effettuarlo. Per quanto riguarda il dosaggio dell'antibiotico viene valutato dal medico che lo prescrive. »
Non è ancora chiaro se la presenza di ureaplasma esponga a rischi durante la gravidanza, tuttavia nel caso in cui persista va valutata l'opportunità di una cura con antibiotici per via orale. »
L'impiego di antibiotico nelle infezioni da ureaplasma senza sintomi è ancora molto dibattuto: non tutti gli specialisti ritengono opportuno prescriverlo. In alcuni casi, però, anche in assenza di sintomi può essere opportuno usarlo. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »