In assenza di sintomi specifici non è indicato effettuare il test per la ricerca dell'Ureaplasma.
Una domanda di: Chiara Salve dottoressa, sono positiva al batterio ureaplasma urealictum, da circa 2 anni sicuro, ho provato tantissimi antibiotici, ovuli e fermenti lattici, ma nulla sempre positivo, invece in mio marito con una semplice cura di antibiotico si negativizza subito, abbiamo usato il preservativo ma quando ho visto che ero sempre positiva il ginecologo mi ha consigliato di toglierlo e avere rapporti senza pensarci anche se mi avevano detto che era difficile rimanere incinta con questo batterio, grazie a Dio adesso sono incinta, ho paura che possa portare complicanze mi può dire quali e cosa fare eventualmente? Grazie mille.
Anna Maria Marconi
Gentile signora, la questione dell’Ureaplasma non è tra le più semplici. Se da un lato sappiamo che può causare infertilità [ma questo non è il suo caso], dall’altro, in assenza di sintomi, la ricerca di questo microrganismo in soggetti senza sintomi non è raccomandata. Il fatto è che molti soggetti sono portatori senza neppure saperlo e non hanno alcun problema. Anche per quanto riguarda la gravidanza, l’indicazione non è quella di effettuare il test di routine ma solo in presenza di sintomi tipo perdite vaginali o contrazioni. Desidero comunque aggiungere che non mi riferisce perchè ha fatto il test nè se aveva sintomi . Spero possa comprendere che senza queste informazioni dirle di più è impossibile. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il trattamento dell'ureaplasma parvum è dibattuto, tuttavia se ci sono sintomi è opportuno effettuarlo. Per quanto riguarda il dosaggio dell'antibiotico viene valutato dal medico che lo prescrive. »
Non è ancora chiaro se la presenza di ureaplasma esponga a rischi durante la gravidanza, tuttavia nel caso in cui persista va valutata l'opportunità di una cura con antibiotici per via orale. »
L'impiego di antibiotico nelle infezioni da ureaplasma senza sintomi è ancora molto dibattuto: non tutti gli specialisti ritengono opportuno prescriverlo. In alcuni casi, però, anche in assenza di sintomi può essere opportuno usarlo. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »