L'ureaplasma non è un batterio esclusivamente a trasmissione sessuale, ma può appartenere naturalmente all'ecosistema vaginale.
Una domanda di: Ilenia A 28 settimane ho avuto perdita di sangue. Collo a 32 mm. Dopo nove giorni collo 29 e dopo qualche giorno collo 27. Ho subito ricovero con tocolitici senza nessuna contrazione bentalan con due punture per la maturazione dei polmoni. Dimessa con collo 29 indicazione al riposo. Mi chiamano ieri dicendo che il tampone è positivo per ureaplasma urealyticum (era negativo due mesi fa) non ho avuto rapporti da mesi e mesi quindi non saprei. Hanno detto che la causa del mio accorciamento è il batterio. Devo fare terapia antibiotica e controllare il collo tra una settimana. Ho speranze di arrivare a termine? O con il batterio la cosa si fa difficile? Inoltre mi hanno detto che c'è una piccola dilatazione del rene del bambino misura 5,75 e di tenerla sotto controllo: è una cosa pericolosa? Come potrebbe evolvere?
Francesco De Seta
Gentile signora,
direi che dare giudizi su un caso così complesso non è facile e non sarebbe giusto. In linea di massima, posso però dirle che l'ureaplasma non è esclusivamente a trasmissione sessuale. Il trattamento e la presa in carico in corso sembrano corretti. Non si possono fare previsione riguardo al timing esatto del parto ma monitorizzare lunghezza collo, positività o negatività dei tamponi, condizioni generali e così via. La dilatazione del bacinetto renale è un reperto relativamente comune che va seguito con ecografie seriate e talora con controlli post natali per valutare evoluzione ed esiti. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non è ancora chiaro se la presenza di ureaplasma esponga a rischi durante la gravidanza, tuttavia nel caso in cui persista va valutata l'opportunità di una cura con antibiotici per via orale. »
L'impiego di antibiotico nelle infezioni da ureaplasma senza sintomi è ancora molto dibattuto: non tutti gli specialisti ritengono opportuno prescriverlo. In alcuni casi, però, anche in assenza di sintomi può essere opportuno usarlo. »
Se dopo l'ingestione di alimenti consumati senza seguire le istruzioni non compaiono sintomi è possibile che si sia scampato ogni pericolo. In generale, soprattutto in gravidanza è indispensabile accertarsi di quello che si mangia PRIMA e non dopo. »
Se si deve trascorrere un lungo periodo della gravidanza in ospedale per via di una minaccia di parto prematuro è più che giusto voler dormire di notte, senza essere continuamente disturbate. Parlare del problema con il primario del reparto è quanto di meglio si possa fare per risolverlo. »
In effetti, è possibile che i movimenti fetali non siano sempre uguali, ma quello che conta è riuscire ad avvertirli. Per riuscirci ogni volta che si vuole ci sono piccoli trucchi. »
Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni. »
ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta. »
Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »