La candeggina per uso domestico non provoca alcun danno al feto.
Una domanda di: Rosa Salve ho un dubbio che mi assale da giorni, mi hanno detto che in gravidanza non si dovrebbe usare candeggina ma fatto sta che io la uso quotidianamente da sempre e stamattina mi è capitato che dal sonno ho sentito, tipo per un’ oretta, odore di candeggina,credevo che stessi sognando e invece mi si era allagato il bagno a causa della lavatrice nella quale c’era candeggina. Fa davvero male al bambino? Può veramente provocare danni? Scusate la domanda che può sembrare al quanto stupida dottore ma sono un po’ paranoica!
Antonio Clavenna
Gentile Rosa, se la candeggina non provoca effetti tossici nella mamma, assai difficilmente può causarli all’embrione/feto. I rischi dovuti alla candeggina riguardano in genere il contatto (effetti locali a carico della pelle e degli occhi) o l’ingestione. I rischi associati all’inalazione raramente riguardano la candeggina per uso domestico da sola, ma la miscela (assolutamente da evitare) di candeggina con altre sostanze da cui possono derivare gas tossici. Nel suo caso, la quantità di candeggina presente nell’acqua era verosimilmente trascurabile, e di conseguenza la quantità inalata è altrettanto del tutto trascurabile. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
L'uso di sgrassatori e salviettine igienizzanti non comporta un aumento dei rischi per lo sviluppo fetale. Per evitare irritazioni della pelle è consigliabile usare i guanti. »
Tutti i prodotti per uso domestico, inclusi gli insetticidi, sono regolamentati da leggi che mettono al riparo dal rischio di riceverne danno, a patto però di farne un impiego appropriato (ossia sporadico, nelle quantità indicate dal produttore, senza ingerirli né metterli a contatto con gli occhi). »
L'inalazione di prodotti contenenti benzalconio cloruro può causare irritazione delle vie aeree, però è poco probabile che danneggi il feto in quanto l'assorbimento da parte dell'organismo è minimo. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »