Uso di crack in prossimità del parto: il neonato avrà problemi?

A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 24/09/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Nella letteratura scientifica non ci sono dati sufficienti per poter affermare se il neonato presenterà manifestazioni anomale, nel caso in cui la futura mamma abbia fatto uso di crack due settimane prima del parto.

Una domanda di: Nunzia
Sono a 38 settimane quasi mancano 14 giorni alla data presunta del parto e ieri ho fatto uso di crack… Non faccio uso di crack da 6 mesi… Posso
creare dipendenza al bimbo se non tocco più nulla fino al parto?

Claudio Migliori
Claudio Migliori

Buongiorno signora,
il concetto di “dipendenza neonatale” correlato con l’uso di crack da parte della madre non è adeguatamente investigato dalla letteratura scientifica per potere permettere di dare una risposta definitiva alla sua domanda. Per la cocaina si parla di circa 90 giorni di astinenza dall’uso in epoca prenatale per potere assicurare che il neonato non ne presenti i sintomi, ma per la sostanza oggetto della richiesta non vi sono dati certi.
Mi permetto quindi di raccomandare che, qualora dopo la nascita il suo bambino presentasse sintomi non rientranti nella fisiologia, lei abbia cura di informare i medici (in particolare il neonatologo) di ciò che è avvenuto nel mese precedente. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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