Utero multioperato: si può affrontare un’altra gravidanza (e un altro cesareo)?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 07/06/2021 Aggiornato il 13/06/2021

Se l' utero ha subito più incisioni, è possibile che in gravidanza si delineino più rischi di quanto ve ne siano se l'utero è integro.

Una domanda di: Lucia
Ho avuto già due cesari per gravidanza ed uno per miomectomia: è
possibile avere un altro figlio nonostante i ripetuti cesari? Inoltre soffro
di retto-colite ulcerosa e da poco ho scoperto di aver una malformazione
genetica per trombofilia uterina.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
c’è confusione in quello che scrive. Innanzitutto il suo è un utero multioperato ciò non significa che lei non possa avere altre gravidanza, ma queste devono essere seguite con attenzione particolare perché con “molti tagli” sull’utero può capitare che la placenta si annidi proprio su una delle cicatrici. Questa eventualità espone al rischio, raro ma possibile, che la placenta diventi tutt’uno con l’utero (si chiama accretismo) e quindi abbia difficoltà a staccarsi dallo stesso dopo il parto. In caso di un’altra gravidanza, visto che ha già subito una miomectomia (che non è un cesareo) e due cesarei, dovrà partorire ripetendo il cesareo. In un certo senso è meglio se per caso si formasse un accretismo placentare perché “a pancia aperta” la situazione è chirurgicamente molto più gestibile rispetto a quanto sarebbe con un parto per via vaginale. Sicuramente dovrà farsi seguire e fare riferimento ad un ginecologo presso un centro abituato a gestire tali situazioni: in primis per avere l’eventuale diagnosi di accretismo già nel corso della gravidanza ed in secondo luogo perché il suo cesareo andà pianificato molto bene. Comunque l’accretismo è una evenienza possibile ma non tutti gli uteri multioperati si trovano poi ad avere questo problema in caso di gravidanza. Diciamo che l’anomalia è solo più frequente rispetto a quanto accade nelel gravidanza che si affrontano con l’utero integro. Per quanto riguarda la trombofilia, non è “uterina”: si tratta di un’anomalia genetica che comporta un’eccessiva coagulazione, come sicuramente le hanno già spiegato, da cui deriva il rischio di aborto a gravidanza avanzata. Ed è anche questo un motivo in più, se desidera un altro figlio, di farsi seguire in un centro ad alta specializzazione. In relazione al problema al colon, anche in gravidanza si può controllare, come di sicuro saprà già. In generale, le consiglio di affidarsi e fidarsi del ginecologo che la sta seguendo e che di sicuro le avrà già detto quanto io le ho detto. Una risposta a una lettera stringata come la sua, in cui non mi riferisce neppure la sua età, non può infatti sostituirsi al parere del curante. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti