Utero setto e gravidanza
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/09/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Spetta al ginecologo curante, che ben conosce la condizione dell'utero interessato da un'anomalia, valutare gli eventuali rischi a cui può andare incontro la gravidanza.
Una domanda di: Rosanna
Ho 31 anni e un utero parzialmente setto: dovevo farmi l’intervento di metro plastica ma ho scoperto di essere incinta. Attualmente sono alla 7^ settimana.
Ho un utero con una base di 32 mm, altezza di 20 mm e spessore di 4 mm.
Quello che voglio capire è innanzitutto quanto e grande il mio utero e poi se c’è lo spazio necessario per portare a termine la gravidanza. L’embrione si è impiantato in un corno precisamente a sinistra. Scrivo questo perché sono in ansia, attendo risposta grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Cara signora,
in effetti l’utero setto potrebbe dare problemi in gravidanza, tuttavia è al suo ginecologo curante che deve rivolgere le domande che ha fatto a me. Solo lui, infatti, può darle le risposte che cerca in modo attendibile perché, a differenza di me, ha ben chiara la condizione del suo utero e la portata dell’anomalia visto che per diagnosticarla avrà effettuato un’ecografia transvagiale e anche un’isterosalpingografia. Lei non mi dice se l’intervento di metroplastica era stato considerato dal ginecologo indispensabile per consentire di affrontare una gravidanza più tranquillamente: se così fosse va da sé che riteneva poco sicuro avviare una gravidanza prima di risolvere la situazione. Di più mi è impossibile dirle, a causa delle quasi nulle informazioni che mi fornisce. La invito dunque a parlare al più presto con il suo ginecologo, come è giusto fare, per togliersi ogni dubbio. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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