Utilizzo di un antimicotico diverso da quello prescritto dal pediatra
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 12/01/2023
Aggiornato il 19/03/2026 Posto che sarebbe sempre opportuno verificare che il prodotto acquistato in farmacia sia esattamente quello prescritto dal pediatra, l'impiego di una crema con una concentrazione di clotrimazolo maggiore rispetto a quella indicata non deve essere motivo di preoccupazione.
Una domanda di: Valentina
Ho una figlia di 4 anni che da qualche giorno aveva zona vulvare/ uretrale e tra i glutei un po’ infiammata. La pediatra mi ha prescritto canesten crema dermatologica. In farmacia mi hanno erroneamente dato gynocanesten e io stupidamente pensavo fossero la stessa cosa e quindi l’ ho messa alla bambina ( naturalmente solo esternamente) per 4 giorni ( poi mi sono accorta dell’errore). Ho visto poi che in realtà anche se il principio attivo è lo stesso, la concentrazione è diversa e inoltre sul gynocanesten c’è scritto che non va usato sotto i 12 anni. Vorrei sapere quali danni posso aver causato alla bambina e se posso fare qualcosa per rimediare. La mia pediatra è in ferie e non riesco a contattarla. Grazie mille.

Leo Venturelli
Gentile signora, sì la concentrazione è diversa nei due prodotti: raddoppia nella formulazione Gyno. Se la bambina non ha avuto reazioni locali da ipersensibità al prodotto usato nei 4 giorni, non ci sono motivi di allarme. La concentrazione al 2% è stata autorizzata dai 12 anni in su per via dei risultati di sperimentazioni eseguite per ottenere le approvazioni ministeriali, non per danni rilevati in bambine più giovani di età. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di vaginosi batterica, con una storia clinica di ipercontrattilità uterina precoce unita a sanguinamento, rende opportuna una cura mirata contro la Gardnerella. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta L'utilità delle lavande vaginali è a tutt'oggi controversa, tuttavia uno specialista "da remoto" non può entrare nel merito della prescrizione fatta dal ginecologo curante che, se le ha consigliate, evidentemente ha ben valutato pro e contro. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna L'assunzione di antibiotici della classe delle cefalosporine non espone a rischi per il feto. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta In effetti la Candida glabrata è particolarmente difficile da trattare e le infezioni di cui è responsabile tendono a recidivare. Quando se ne viene colpite è più che consigliabile affidarsi a uno specialista esperto in infezioni urogenitali. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Fai la tua domanda agli specialisti