Va completato il ciclo vaccinale se la malattia si è sviluppata?

A cura di Elena Bozzola - Dottoressa specialista in Pediatria

E' sempre opportuno effettuare l'intero ciclo di vaccinazione e questo vale anche se il bambino "a metà strada" (o anche oltre) contrae la malattia.

Una domanda di: Rosy
Ho una bambina che attualmente ha 11 mesi e che ha contratto la meningite da Haemophilus influenzae B quando ne aveva 9. Siamo ancora in ospedale e per
fortuna si sta risolvendo nei migliori dei modi. Si sostiene di continuare la profilassi vaccinale una volta che rientreremo a casa: lei ha fatto 2 dosi e le mancherebbe una terza che avrebbe dovuto
fare a gennaio. Io mi chiedevo se fosse il caso di farla comunque la terza dose visto che ha già contratto la malattia e mi sta sorgendo il dubbio che il vaccino nn
abbia prodotto gli effetti desiderati visto che lei ha contratto la malattia nonostante avesse 2 dosi in corpo. Da accertamenti fatti qui in ospedale è carente di IgA ma gli altri valori sono
nella norma. E gli altri vaccini fatti e/o che dovrebbe fare, mi lasceranno al sicuro o sarò sempre in allerta perché magari non è coperta anche se vaccinata??
Grazie per l’attenzione.

Gentilissima Signora,
innanzitutto le auguro una pronta risoluzione e un felice ritorno a casa con la sua bambina. In merito al suo quesito, le confermo che è importante completare il ciclo vaccinale con la terza dose di esavalente, che contiene anche il vaccino contro l’Haemophilus Influentiae B. Sottoporsi a un vaccino per cui si è già contratta la malattia non rappresenta assolutamente un problema o una controindicazione alla vaccinazione. (https://www.sip.it/2017/10/17/vaccin-quiz/). Il vaccino protegge nei confronti della malattia per cui si viene immunizzati e non è lui il responsabile della malattia. Tuttavia, ed è importante che lei lo sappia, nessun vaccino garantisce una protezione al 100 per cento. Pertanto, può verificarsi in alcuni rari casi che, anche se si è vaccinati si contragga la malattia (ma in questa eventualità comunque la malattia si manifesta generalmente in forma meno grave). Il rischio è maggiore se il ciclo vaccinale non è stato completato. Con cordialità.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Pubblicato il 20.1.2020 Aggiornato il 30.4.2026
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti