Vaccinarsi contro la pertosse in gravidanza è opportuno?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 09/03/2020 Aggiornato il 08/05/2026

E' molto importante che la futura mamma si sottoponga al vaccino contro la pertosse, per proteggere il suo neonatino nelle prime settimane di vita, prima che sia a sua volta vaccinato.

Una domanda di: Valentina
Sono incinta di 20 settimane e ho letto che in gravidanza è consigliato il vaccino tetano difterite pertosse a 28 settimane. Io 5 anni
fa avevo già effettuato questo vaccino e mi dissero che durava 10 anni, e anche da piccola avevo ovviamente fatto varie dosi di tetano e difterite…
quindi mi devo considerare coperta o devo comunque rifarlo? Non vorrei che fare questo vaccino troppe volte (l’ultima solo 5 anni fa!) fosse inutile o
addirittura facesse male. Inoltre mio figlio nascerà a luglio e la pertosse non è molto diffusa nei mesi estivi. Cosa mi consigliate? Durante la prima
gravidanza avuta 2 anni fa non avevo fatto questo vaccino perché il
ginecologo non me ne aveva mai parlato…grazie.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile signora Valentina,
le confermo l’importanza della vaccinazione antipertosse (somministrata insieme a quella contro il tetano e la difterite) in gravidanza, per proteggere il neonato nelle prime settimane di vita (prima della vaccinazione) da questa malattia.
Le raccomandazioni del Ministero della Salute come di altre istituzioni sanitarie internazionali, sono di effettuare la vaccinazioni nel corso di ogni gravidanza. La somministrazione del vaccino nel terzo trimestre (idealmente tra la 27 e la 30a settimana) non è indicata soltanto se la mamma è stata già vaccinata subito prima del concepimento o durante i primi mesi di gravidanza (per esempio come profilassi in seguito a ferite).
Il vaccino antipertosse oggi utilizzato non garantisce una protezione a lungo termine, e averlo effettuato cinque anni fa (come nel suo caso), molto probabilmente non è sufficiente.
I dati disponibili non indicano rischi nell’effettuare nuovamente il vaccino dopo 5 anni. Con cordialità.

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