A cura di “La Redazione”Pubblicato il 03/05/2018Aggiornato il 10/06/2026
E' possibile che dopo la vaccinazione contro il papilloma virus compaia qualche lineetta di febbre: l'eventualità non deve destare preoccupazione.
Una domanda di: Laura Oggi ho vaccinato mio figlio 11 anni per papilloma virus. Arrivati a casa, dopo circa due ore ha la temperatura di 37, 4° C. E’ possibile che sia il vaccino? Grazie, saluti.
Dottoressa Alessia Bertocchini
Cara mamma,
sì è possibile che la febbricola sia dovuta al vaccino, tuttavia per essere più autorizzati a ipotizzarlo bisogna vedere come evolve. Se si protrae per oltre le 24 ore e magari si associa ad altri sintomi, come tosse e raffreddore probabilmente non è dovuta al vaccino. Gli effetti indesiderati della vaccinazione contro il papilloma virus che si riscontrano con più frequenza sono: rossore, dolore, gonfiore e prurito nel punto dove viene eseguita l’iniezione. Possono comparire anche febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, sintomi gastrointestinali,, orticaria, stanchezza, irrequietezza. Tutti i sintomi di norma sono molto lievi e scompaiono in fretta, spontaneamente. Posso quindi pensare che la modesta febbre di ieri oggi non ci sarà più, se a causarla fosse stato il vaccino. In generale, può stare tranquilla perché la vaccinazione contro il papilloma virus è sicura. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non è una stranezza l'abitudine di rileggere più volte le stesse frasi, ma l'espressione del desiderio (anche inconsapevole) di comprendere a fondo il testo e di acquisire la padronanza di nuovi vocaboli. »
La vaccinazione contro il papilloma virus non impone di attendere prima di concepire, ma per evitare paure e ansie (sia pure ingiustificate) può essere opportuno aspettare che siano trascorsi tre mesi. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »