Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

Professore Alberto Villani A cura di Alberto Villani - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 27/11/2019 Aggiornato il 31/12/2019

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.

Una domanda di: Alessandra
Buongiorno dottore,
Le chiedo cortesemente un parere in merito alla sicurezza del vaccino contro il rotavirus da effettuare nel terzo mese del bambino. Ho sentito dire che
ci sia un rischio non trascurabile di invaginazione intestinale come effetto collaterale del vaccino. Non rientrando questa vaccinazione tra le
obbligatorie, vorrei qualche informazione in più per poter decidere al meglio sul da farsi.
Grazie e cordiali saluti.

Alberto Villani
Alberto Villani

Gentilissima Signora,
il Rotavirus è tra i principali responsabili di gastroentirite nei bambini piccoli e spesso responsabile di forme gravi che richiedono il ricovero ospedaliero. Nei Paesi più ricchi è solo eccezionalmente causa di morte, quasi sempre conseguenza di una gravissima disidratazione.
Per anni si è ritenuto che il vaccino contro il Rotavirus fosse associato a un aumentato rischio di una patologia, l’invaginazione intestinale, purtroppo molto grave. Per questo motivo le è stata data e viene ancora data l’informazione di un possibile aumentato rischio.
Proprio recentemente una pubblicazione scientifica molto autorevole, che ha considerato ben 216.480 bambini, sulla vaccinazione contro il Rotavirus, ha riportato letteralmente “No increased risk of serious adverse events” che tradotto in italiano è “nessun aumentato rischio di eventi avversi gravi” per le vaccinazioni contro il Rotavirus. Molto più chiaramente coloro che hanno studiato con rigore e serietà le vaccinazioni contro il Rotavirus hanno confrontato quanti bambini vaccinati contro il Rotavirus avessero poi manifestato una invaginazione intestinale e non sono state trovate differenze degne di nota con chi, nella stessa fascia di età, non era stato vaccinato. In altri termini tra vaccinati e non vaccinati il rischio è lo stesso. Paradossalmente, in realtà, i numeri reali hanno evidenziato che chi era stato vaccinato risultava essere stato colpito meno dall’invaginazione intestinale (1 caso ogni 1.767 bambini) rispetto a chi non era stato vaccinato (1 caso ogni 1.579). In realtà la vaccinazione sembrerebbe avere un effetto protettivo nei confronti dell’invaginazione.
Vaccini tranquillamente il suo bambino contro il Rotavirus e lo protegga da un germe che può essere molto aggressivo e pericoloso. Riporto la bibliografia che può essere utile a lei e anche a molti medici per aggiornare le loro nozioni grazie a questo importante e rassicurante lavoro scientifico:
Cochrane Database Syst Rev. 2019 Oct 28;2019(10). doi: 10.1002/14651858.CD008521.pub5.
Vaccines for preventing rotavirus diarrhoea: vaccines in use.
Soares-Weiser K1, Bergman H2, Henschke N2, Pitan F3, Cunliffe N4.
Cordiali saluti.

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